UNA "SACRA FAMIGLIA":
sono dieci figli. I due grandi, Tamrat e Ashennari, 18 e 19 anni, badano ai fatti loro. Le due ragazze di 16 e 15 anni, Almaz e Bekkelech, devono fare da mamma e papà per gli altri sei fratelli e sorelle: Kefyallo (m, 12), Sennayt.(f, 9), Mullugheta (m, 7), Bertukan (f, 3), Marta (f. 2), Kongit (f, 1).
La madre è morta di tubercolosi pochi mesi fa. Il padre è venuto appena al funerale. Non si è mai interessato della moglie e dei figli. La covata da Almaz a Kongit ce la siamo presa sotto le nostre ali.
Lavoro, possibilità di studiare, una donna anziana che accudisce i più piccoli lungo il giorno, la mensa dei bambini, qualche vestito, cure mediche necessarie... Ma manca ancora il più.
La grande tragedia di questi bambini non è solo la morte della mamma: è che non hanno mai provato cos'è una famiglia. E come loro abbiamo centinaia di bambini e ragazzi che vivono con padri o madri pendolari, che non conoscono i genitori, che vedono ogni sera il padre ubriaco, la madre picchiata, che non sanno fino a quando padre e madre staranno insieme...
Il nostro lavoro si rivolge sempre più a costruire famiglie, educare alla famiglia, far capire la bellezza o la nostalgia di una famiglia.
Don Giorgio Pontiggia 2003
sono dieci figli. I due grandi, Tamrat e Ashennari, 18 e 19 anni, badano ai fatti loro. Le due ragazze di 16 e 15 anni, Almaz e Bekkelech, devono fare da mamma e papà per gli altri sei fratelli e sorelle: Kefyallo (m, 12), Sennayt.(f, 9), Mullugheta (m, 7), Bertukan (f, 3), Marta (f. 2), Kongit (f, 1).
La madre è morta di tubercolosi pochi mesi fa. Il padre è venuto appena al funerale. Non si è mai interessato della moglie e dei figli. La covata da Almaz a Kongit ce la siamo presa sotto le nostre ali.
Lavoro, possibilità di studiare, una donna anziana che accudisce i più piccoli lungo il giorno, la mensa dei bambini, qualche vestito, cure mediche necessarie... Ma manca ancora il più.
La grande tragedia di questi bambini non è solo la morte della mamma: è che non hanno mai provato cos'è una famiglia. E come loro abbiamo centinaia di bambini e ragazzi che vivono con padri o madri pendolari, che non conoscono i genitori, che vedono ogni sera il padre ubriaco, la madre picchiata, che non sanno fino a quando padre e madre staranno insieme...
Il nostro lavoro si rivolge sempre più a costruire famiglie, educare alla famiglia, far capire la bellezza o la nostalgia di una famiglia.
Don Giorgio Pontiggia 2003