Sito dell'Associazione OPERA SALESIANA DEL SACRO CUORE
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Direttore: Don Angelo Vigano'


Aprile 1998

Lettera del Direttore

Carissimi,

Anche il Cuore dell'uomo-Gesù era mosso dallo Spirito, il quale lavorava sempre in sintonia con Lui, lo spingeva a fare cose grandi per l'umanità.

Può darsi che quest'anno scopriamo nella vita della Chiesa, nella vita del mondo e attorno a noi, l'azione dello Spirito Santo, dal momento che ne parliamo di più e lo invochiamo con maggiore insistenza nelle nostre Comunità.

Chi ha preso molto sul serio quest'anno l'invito del Papa a pregare lo Spirito, scopre che è in atto, nella sua vita personale, nel suo cuore, un vero rinnovamento, quasi un battesimo nello Spirito. Questo cambiamento personale che rinnova noi, la nostra famiglia e la Chiesa, è particolarmente importante per chi è legato al Sacro Cuore. L'azione dello Spirito è innovatrice nel far sentire l'amore del "Cuore" di Gesù.
Molti si sono raffreddati in questa devozione, molti non sperimentano un amore pieno di calore verso Dio e il prossimo; molti si dicono riconoscenti al S. Cuore, ma più per abitudine, per tradizione, che per vero ardore interiore.

Lo Spirito è come un vento che impedisce all'acqua di stagnare e alle intelligenze di addormentarsi; scompiglia le proprie sicurezze; spinge verso cose nuove; lo Spirito piega il cuore umano quando è rigido, lo raddrizza se devia, scalda se intristito. Lo Spirito non solo ci farà scoprire un modello nuovo di amore umano, ma sta rivelando anche le profonde ricchezze del Cuore di Gesù e il modello che tale Cuore può rappresentare per noi.

Nell'ultima pagina del Bollettino Salesiano nel giugno 1995, pochi giorni prima di morire, il settimo successore di Don Bosco scriveva:

"Il Concilio Vaticano II ha aperto con chiarezza le profondità del Mistero; soprattutto nella liturgia tutte le devozioni hanno sentito uno scossone. Basta pensare a come la devozione mariana ha dovuto essere ripensata e approfondita secondo gli orientamenti del Concilio. Così anche la devozione al S. Cuore. Si può dire che questa devozione è ancora un po' in regresso, forse perché non si è divulgato un lavoro di ripensamento come si è fatto con la devozione alla Madonna.
Ripensamento necessario, perché le modalità di espressione di questa devozione - il linguaggio, l'iconografia, i pii esercizi con cui si celebra il mistero dell'amore di carità - non corrispondono molto alla mentalità odierna e c'è bisogno di ripensarla."

La potenza dello Spirito Santo inviatoci da Cristo Risorto, può aiutarci a scoprire i misteri del Cuore di Cristo risorto e l'amore di carità che emana dal suo Cuore umano. Il Cuore di Gesù è l'espressione suprema di chi ama; nessuno potrà amare di più e dimostrare più amore di Lui.

Come possiamo noi, così piccoli e impreparati, ripensare il linguaggio, le immagini, il mistero di amore del Sacro Cuore? Eppure siamo invitati a farlo.


Don Angelo Viganò  


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