Ai lettori
Carissimi,
nel 2001 il mondo cristiano si è
affacciato alla finestra del Terzo Millennio con speranza e grandi progetti di
pace e fratellanza. Ma poi, a mano a mano che il 2001 avanzava, mese dopo mese,
le speranze si sono affievolite. Nubi fosche sono apparse all'orizzonte e alla
fine si è scatenato un uragano che sta provocando gravi disastri. Alla apertura
di questo enigmatico 2002, il secondo anno del Terzo Millennio cristiano, gli
uomini del mondo intero sono in ansia. L'avvenire si è fatto buio e incerto,
dilaga la paura. La tentazione al pessimismo è grande. E chi dovrebbe, da queste
pagine, fare agli amici lettori gli auguri di buon anno intriso di serenità, di
amore, di fratellanza, di ottimismo,fatica, quest'anno, a trovare le parole. Ma
il cristiano non deve mai dimenticare la propria identità secondo la Fede, e
cioè quella di essere figlio di Dio e di avere Gesù come
fratello.
Nelle Messe di Avvento (11 dicembre) ci siamo sentiti
ripetere: 'Egli come un pastore fa pascolare il gregge e con il braccio lo
raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce piano piano le pecore madri"(Is
40, 1-11). E' Gesù che dice: "Il Padre vostro celeste non vuole che si perda
neanche uno solo di questi piccoli (Mt 18, 14). Alla luce di questa verità,
prorompente di speranza e di gioia, l'augurio che facciamo cordialmente a tutti
è di leggere, in queste ore tristi, la Lettera apostolica "Novo Millennio
ineunte", che Giovanni Paolo II ha inviato ai credenti all'inizio dell'anno. Il
Papa è la guida illuminata, è il "vicario di Gesù" in terra, l'uomo che ci parla
a nome di Dio con parole suggerite dallo Spirito. Il Papa esorta "Duc in altum"
` "prendi il largo". Sono parole rivolte a Pietro e agli Apostoli dopo la notte
di pesca in cui non avevano preso nulla. Queste parole di Gesù risuonano oggi
per noi e ci invitano ad auspici con speranza al futuro. Cristo è lo stesso
ieri, oggi e sempre. E Maria, anche in rivelazioni private non fa che esortarci
alla pace dicendoci: "Pregate... non abbiate paura... io sono con
voi".
Andiamo avanti con speranza! Un nuovo millennio si apre davanti
alla Chiesa come oceano vasto in cui avventurarsi, contando sull'aiuto di
Cristo. Il Cuore di Dio, che si è incarnato duemila anni fa per amore dell'uomo,
compie anche oggi la sua opera: dobbiamo imparare a vederla e fermare il nostro
cuore su quello di Gesù e di Maria per diventarne noi stessi
strumenti.
Il Direttore