Sito dell'Associazione OPERA SALESIANA DEL SACRO
CUORE
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Direttore: Don Angelo Vigano'
Giugno 2000
Lettera del Direttore
Carissimi,
30 GIUGNO 2000:
FESTA DEL SACRO CUORE
La
Chiesa invita a riappropriarsi di una delle sue devozioni popolari. Basta
ricordare quante chiese, quante congregazioni, quante scuole e università,
quanti altari, quante opere, sono intitolate al Sacro Cuore per comprendere che
si tratta di un riferimento spirituale tutt'altro che superato. Dopo quasi tre
secoli esso ha ispirato famiglie, comunità religiose, ha prodotto innumerevoli
Santi, ha nutrito spiritualmente intere generazioni di ferventi cristiani.
Ma la devozione al Sacro Cuore di Gesù è stata spesso ridotta a una
serie di pratiche devozionali (immagini, pagelle mensili, divini uffici), mentre
è la spiritualità del cristiano che vive nel mondo, è la spiritualità della
incarnazione che consacra la propria vita a Cristo, al suo amore per cui ci
offriamo a Dio e diventiamo a Lui sacri con quella santità che è propria della
consacrazione.
Si compie così una scelta di vita con la quale offriamo
al Cuore divino di Gesù noi e tutte le nostre cose, riconoscendo che le abbiamo
ricevute dall'eterno amore di Dio. Se vogliamo che si rinnovi la vita cristiana
del nostro tempo occorre riscoprire la spiritualità di incarnazione che è
l'essenza del divino Amore.
La Consacrazione al Sacro Cuore è destinata
a divenire la devozione del terzo millennio, la devozione della nuova
evangelizzazione. Il dramma di oggi sta nella mancanza di senso e nelle
lacerazioni interiori, che affliggono la vita personale e sociale, nei mille
impegni e preoccupazioni, che recano affanno e mancanza di pace. La necessaria
unità di vita non può venire soltanto dall'organizzare meglio la propria
giornata anche coi tempi di preghiera.
Separare azione e contemplazione
potrebbe favorire un falso misticismo e una devozione disincarnata al Sacro
Cuore. Però anche ridurre l'amore a Dio alla sola azione di servizio per l'uomo
favorisce una spiritualità disincarnata.
La Consacrazione al Sacro
Cuore, vissuta come spiritualità d'incarnazione, aiuta a evitare l'una e l'altra
soluzione inadeguata.
La spiritualità del Sacro Cuore, spiritualità
eucaristica, possiede l'efficacia per rinnovare il mondo: attraverso la
condivisione, trasforma dall'interno con la forza della vita nuova, immette il
cemento dell'amore nella costruzione della città dell'uomo.
Rinnoviamo
l'atto di Consacrazione al Sacro Cuore. Se vogliamo che il nostro atto sia forte
e vero, invochiamo il Cuore di Gesù come aiuto e sostegno, ma impegniamoci anche
ad amarlo sempre di più con cuore sincero. Ripetiamo a noi stessi ciò che diceva
S. Francesco di Sales: "Se sapessi che nel mio cuore c'è una sola fibra che non
vibra di amore per Dio, la strapperei".
Amore totale vuol
dire:
- riparare: si prega Cristo, anche per quelli che lo ignorano; si
ripara al suo amore calpestato con il nostro amore moltiplicato;
-
partecipare: avendo fatto l'esperienza di essere amati da Dio, portiamo altri ad
amarlo; moltiplichiamo l'amore.
Vostro Don Angelo
Viganò
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