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Direttore: Don Angelo Vigano'


Giugno 1999

Lettera del Direttore

Carissimi,

La figura del Buon Pastore è immagine del Cuore di Cristo. Lo ha detto Lui: "Io sono il buon pastore". Ci troviamo nel mese del Sacro Cuore e venerdì è la sua festa.

Dio ama paragonarsi al pastore sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento; e l'immagine delle catacombe, che rappresenta Gesù, buon pastore, con l'agnello sulle spalle, posto dai primi cristiani sulle tombe dei loro defunti, bene esprime la figura di colui che riceve il gregge da custodire e difendere.

Nel vangelo di Luca (Lc 15, 3-7) l'amore di Cristo non si ferma a un gesto, sia pure eroico. Con l'immagine del pastore Gesù afferma di andare in cerca di chi è smarrito e di voler accogliere in casa con gioia il figlio prodigo. La forza del suo amore misericordioso si effonde proprio là dove c'è più miseria, oltraggio e tradimento.

Nessun brano evangelico lasciò una traccia così profonda nell'animo dei primi cristiani come la parabola della pecorella smarrita (Lc 15,3-7) o il discorso in cui Gesù si presenta come il Buon Pastore (Gv 10,1-16), perché nessun testo spiegava meglio il prezzo pagatò da Cristo per salvarci.

In questo nostro tempo gli avvenimenti in Europa precipitano. Atrocità tristi e tragiche di una guerra crudele colpiscono zone a noi vicine.

"Un intero popolo percorre in questa ultima, tragica primavera del secolo strade d'Europa derubate della pace. Una carovana umana oppressa dal dolore e incalzata dalla morte viene abbandonata allo strazio della guerra. Vecchi, donne, bambini, fuggono in cerca di scampo verso confini che, non sanno se troveranno aperti o chiusi. E l'incubo della guerra li insegue, li bracca. Per queste popolazioni percosse e schiantate, ogni giorno aggiunge orrore ad orrore, ogni ora delude l'attesa, ogni minuto sembra allontanare la frontiera della pace.

Sono migliaia e migliaia, stremati, feriti, affamati, spesso moribondi. E molti sono bambini. Chi potrà mai dimenticare il neonato giunto morto sulle coste italiane? Nulla di più straziante, di più atroce può esserci di una madre che giunge stringendo il corpicino del suo bambino morto di stenti, di freddo, di fame, che è riuscita a salvare se stessa ma non la sua vita.

Basta! Bisogna fermare la guerra. Bisogna far vincere la pace. Basta! Per amore di Dio. Per amore dell'uomo." (OR. 17 Aprile)

La risposta a questa invocazione è nella figura di Cristo pastore, è nella preghiera, è nell'offerta per chi soffre, è nella protesta davanti alla violenza.


Vostro Don Angelo Viganò


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