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Direttore: Don Angelo Vigano'


Maggio 2001

Lettera del Direttore

Ai lettori

"Duc in altum - Prendi il largo" (Lc 5, 4): Cristo rivolse queste parole a Pietro, dopo che, insieme ai suoi compagni, aveva faticato tutta una notte senza pescare nulla. Dopo aver predicato alle folle proprio dalla barca di Pietro, Gesù gli disse: "Prendi il largo e calate le reti per la pesca" (Lc 5,4). Fidandosi di Lui, Simone e gli altri apostoli gettarono le reti, e presero una quantità enorme di pesci (cfr Lc 5, 5-6).

L'immenso tesoro ricevuto durante il Giubileo, chiede ora di essere tradotto in fervore di propositi ed in concrete linee operative. Anche il ricupero della devozione al Sacro Cuore può prendere spunti da questo invito del Signore. Cristo "è lo stesso ieri, oggi e sempre" (Eb 13, 8) e spinge ogni Comunità ecclesiale a "prendere il largo", a incamminarsi con speranza nel nuovo míllennio, che si apre dinanzi a noi come un vasto oceano. L'oceano dell'infiníto amore di Dio fatto visibile nell'amore di Cristo e nella tenerezza del suo Cuore.


Il dinamismo nuovo e l'entusiasmo da investire che il Papa auspica per Chiesa nel dopo Giubileo, egli lo vede nella contemplazione del Volto di Cristo. Considerato nei suoi lineamenti storici, nel suo mistero, il Volto del Figlio è l'Uomo nuovo; il Volto dolente di Gesù che agonizzava; il Volto del Risorto che promette di essere con noi fino alla fine dei secoli (Mt 28,20).

La gente voleva vedere Gesù (Gv 12, 21) e gli uomini del nostro tempo, chiedono ai credenti di oggi non solo di parlare di Cristo, ma in un certo senso, di farlo loro vedere.

Ma la nostra testimonianza sarebbe insopportabilmente povera se noi per primi non fossimo contemplatori del suo Volto (Giovanni Paolo II - Novo Millennio Ineunte), e noi non fossimo amanti della sua persona e quindi del suo Cuore.


Il tempo dopo il Giubileo non è lo scivolamento verso "un grigio quotidiano" (NMI 59). La Chiesa non rientra nelle frontiere dell'abitudine o della gestione banale dei soliti spazi. Ci sono mondi nuovi in cui essere presenti, popoli con cui entrare in dialogo, uomini e donne da consolare e da aiutare a trovare la speranza. C'è una fantasia della carità da vivere. Dinanzi a questi orizzonti il Papa ha chiesto di sciogliere le vele della "mistica nave della Chiesa". Ci sono mondi nuovi da conoscere, con cui entrare in dialogo, da evangelizzare. Questi mondi sono talvolta le giovani generazioni che salgono. Per questo il Papa ci ripete. "Andiamo avanti con speranza!"


Il Direttore
Don Angelo Viganò e collaboratori


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