Ai lettori
Carissimi,
mese di Maggio, mese di Maria. Vogliamo accostarci con ammirazione alla sua
fede. Cresciuta nella conoscenza e nell’amore a Dio, il Dio di Abramo, di Isacco
e di Giacobbe, Maria ascolta all’improvviso le parole dell’angelo Gabriele che
le rivelano un nuovo e più misterioso Volto di Dio. Sono parole mai sentite da
orecchio umano fino ad allora:
· Dio, l’Altissimo, ha un
Figlio;
· il Figlio dell’Altissimo sarà Figlio di Davide, si chiamerà
Gesù e sarà Salvatore dell’umanità;
· “Dio Spirito Santo, nel tuo seno
opererà il miracolo del concepimento verginale”.
Sono verità gigantesche,
misteri sublimi della divinità, e tra queste vette la giovane Maria è lì, sola,
a riflettere. L’angelo non le presenta un elenco di verità da credere e Dio non
compie nessun miracolo per indurla a credere.
L’angelo conclude dicendo:
“Nulla è impossibile a Dio” (Lc 1, 37). Per mostrare la sua fiducia in Dio,
Maria non esita a dire il suo “sì”. Lei crede. La fede di Maria è andata poi
crescendo verso una accettazione più completa del mistero che la avvolgeva: per
fede ha creduto di poter essere madre e vergine; per fede ha concepito il Figlio
di Dio; per fede ha vissuto con Gesù il lungo silenzio di Nazareth; con fede ha
sostenuto lo strazio della crocifissione; con fede ha creduto nel Risorto; con
fede ha atteso lo Spirito Santo nel cenacolo. Il suo “sì” alla fede è stato più
eroico che il “sì” alla maternità.
Il
Direttore
Don Angelo Viganò