Sito dell'Associazione OPERA SALESIANA DEL SACRO
CUORE
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Direttore: Don Angelo Vigano'
Marzo 2001
Lettera del Direttore
Ai
lettori
Carissimi,
parleremo quest'anno della persona di Cristo,
del suo Amore divino, della sua umanità, delle sue qualità, della sua terra,
della sua vita". Così scrivevo nella lettera di febbraio e così abbiamo
programmato per la nostra rivista. Vogliamo ripartire da Cristo.
Di
fronte a Gesù emergono dal profondo del nostro essere domande che cercano una
autenticità maggiore per la nostra vita, perché la società atea in cui viviamo,
più indifferente che combattiva, tende a spegnere la dimensione religiosa,
nonostante gli sforzi della Chiesa, il Giubileo e l'azione dei buoni. Il mondo
laicista, (La Repubblica: Asor Rosa, il 31 dic. 2000) ha svolto il tema della
"progressiva liberazione dell'uomo dall'íncubo del divino".
"Prima i
millenni degli "dei", poi un millennio interamente dominato dal Dio cristiano,
poi nel millennio appena chiuso, il progressivo liberarsi dell'uomo dalla
pesante e ingombrante immagine paterna che è il Dio cristiano". E ora sarebbe il
tempo in cui l'uomo riflette con mente pura muovendo verso chissà quali
conquiste!
Il cammino senza Dio e senza Cristo! Dimenticando ciò che la
follia nazista e l'orrore comunista hanno combinato volendo fare a meno di
Dio.
A tanti laicisti lo straordinario Giubileo ha detto poco. Non si
sono accorti:
- delle molteplici categorie di persone radunate a Roma
(vescovi, preti, famiglie, mondo agricolo, sportivi, governanti, parlamentari,
militari, artisti, scienziati, missionari ... ) che hanno sentito il Vangelo che
fa per loro;
- dei temi trattati sulle impegnative dimensioni della vita,
della cultura, dell'Organizzazione sociale (pace, persona umana, povertà, ordine
internazionale, nuove tecniche, nuovo umanesimo, nuova educazione, da
riformulare in un mondo pluralista e globalízzato).
Ma il Papa, alla
chiusura del Giubileo ha solennemente dichiarato che camminiamo fiduciosi nel
nuovo millennio" con lo sguardo rivolto al futuro.
Ai giovani ha detto:
"Siete qui convenuti per affermare che nel nuovo secolo:
- voi non vi
presterete ad essere strumenti di violenza e distruzione;
- difenderete la
pace, pagando anche di persona se necessario;
- non vi rassegnerete ad un
mondo in cui altri esseri umani muoiono di fame, restano analfabeti, mancano di
lavoro;
- difenderete la vita in ogni momento del suo sviluppo terreno;
- vi sforzerete con ogni vostra energia di rendere questa terra sempre più
abitabile per tutti.
Tutti vogliamo far nostra l'esortazione di Giov.
Paolo II: "ripartire da Cristo verso le nuove mete".
Il Direttore
Don Angelo Viganò e Collaboratori
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