Ai lettori
Carissimi,
il 23 gennaio 2002 moriva Don Juan
Edmundo Vecchi, ottavo successore di Don Bosco. Ha puntato a un forte impulso
culturale per accompagnare la Famiglia Salesiana a un servizio pastorale
sensibile e attento ai segni dei tempi. Ha dato anche una testimonianza eroica
di accettazione della sofferenza per tanti mesi in unione all'apostolato dei
suoi figli. Ora ci assiste dal cielo con Don Bosco e tutti i
Santi.
Il mese di Marzo trascorre nella Quaresima e sfocia nella
Pasqua. La Parola di Dio nella Quaresima dà rilievo allo scontro tra la luce e
le tenebre. Nel Vangelo di Giovanni sta scritto: '1a luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l'hanno accolta" (Gv 1, 5). In questo dramma compaiono Gesù e
i farisei, ma sullo sfondo stanno di fronte avversari invisibili, il Padre della
luce e il principe delle tenebre. Gesù dice ai farisei: "Voi avete per padre il
diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin
da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui...
è padre della menzogna... Voi non ascoltate le parole di Dio perché non siete da
Dio" (cf Gv 8, 44-47). Gesù, in contrasto con la mentalità corrente sostiene che
sono beati i poveri, i miti, i non violenti, i puri, gli operatori di pace;
sottolinea il valore della legge, ma è venuto a perfezionarla: "ma io vi
dico..." (Mt 5, 44); condanna la vendetta e predica il perdono, condanna
l'ipocrisia e il giudicare gli altri; e questo gli suscita inimicizie. Inoltre
insegna con autorità; guarisce... anche in giorno di sabato; perdona i peccati
(cf Mt 9, 2).
Durante i tre anni del suo ministero profetico Gesù non
cessa di avvertire i ricchi del pericolo che le ricchezze e la vita facile fanno
correre: "Guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione. Guai a
voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché
sarete afflitti e piangerete. Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi"
(Lc 6, 24-26). Non è una condanna per i ricchi, ma un invito a prendere
coscienza del pericolo che corrono. La Parola di Dio trova una sorda
opposizione, benché presentata da un annunciatore come Gesù: le tenebre si
oppongono alla luce. Vi sono persone che dicono di cercare Dio, ma lo rifiutano
quando lo incontrano. Nelle grandi sfide del nostro tempo Gesù pone se stesso
come Parola di Dio, Verbo fatto carne. Tutto questo in Lui è un assalto frontale
al nuovo modo di pensare del mondo. Dalla prima predicazione di Gesù continua il
confronto tra la luce e le tenebre (cf Gv 1, l ss); mai Gesù impiega la sua
potenza miracolosa a suo vantaggio; spende la vita nel servire gli altri (cf Lc
22,26); è totalmente sottomesso a Dio Padre (cfMt 11, 27); in Lui si . uni .
scono autorità e servizio, misericordia e severità. La nostra attenzione in
questa Quaresima ci porterà a capire meglio la forza della risurrezione di
Gesù.
Unitevi a noi nel ricordo di don J. Edmundo Vecchi e ricevete tutti
i più cordiali auguri di Santa Pasqua!
Il Direttore