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Direttore: Don Angelo Vigano'


Marzo 2002

Lettera del Direttore

Ai lettori

Carissimi,

il 23 gennaio 2002 moriva Don Juan Edmundo Vecchi, ottavo successore di Don Bosco. Ha puntato a un forte impulso culturale per accompagnare la Famiglia Salesiana a un servizio pastorale sensibile e attento ai segni dei tempi. Ha dato anche una testimonianza eroica di accettazione della sofferenza per tanti mesi in unione all'apostolato dei suoi figli. Ora ci assiste dal cielo con Don Bosco e tutti i Santi.


Il mese di Marzo trascorre nella Quaresima e sfocia nella Pasqua. La Parola di Dio nella Quaresima dà rilievo allo scontro tra la luce e le tenebre. Nel Vangelo di Giovanni sta scritto: '1a luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta" (Gv 1, 5). In questo dramma compaiono Gesù e i farisei, ma sullo sfondo stanno di fronte avversari invisibili, il Padre della luce e il principe delle tenebre. Gesù dice ai farisei: "Voi avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui... è padre della menzogna... Voi non ascoltate le parole di Dio perché non siete da Dio" (cf Gv 8, 44-47). Gesù, in contrasto con la mentalità corrente sostiene che sono beati i poveri, i miti, i non violenti, i puri, gli operatori di pace; sottolinea il valore della legge, ma è venuto a perfezionarla: "ma io vi dico..." (Mt 5, 44); condanna la vendetta e predica il perdono, condanna l'ipocrisia e il giudicare gli altri; e questo gli suscita inimicizie. Inoltre insegna con autorità; guarisce... anche in giorno di sabato; perdona i peccati (cf Mt 9, 2).

Durante i tre anni del suo ministero profetico Gesù non cessa di avvertire i ricchi del pericolo che le ricchezze e la vita facile fanno correre: "Guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione. Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete. Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi" (Lc 6, 24-26). Non è una condanna per i ricchi, ma un invito a prendere coscienza del pericolo che corrono. La Parola di Dio trova una sorda opposizione, benché presentata da un annunciatore come Gesù: le tenebre si oppongono alla luce. Vi sono persone che dicono di cercare Dio, ma lo rifiutano quando lo incontrano. Nelle grandi sfide del nostro tempo Gesù pone se stesso come Parola di Dio, Verbo fatto carne. Tutto questo in Lui è un assalto frontale al nuovo modo di pensare del mondo. Dalla prima predicazione di Gesù continua il confronto tra la luce e le tenebre (cf Gv 1, l ss); mai Gesù impiega la sua potenza miracolosa a suo vantaggio; spende la vita nel servire gli altri (cf Lc 22,26); è totalmente sottomesso a Dio Padre (cfMt 11, 27); in Lui si . uni . scono autorità e servizio, misericordia e severità. La nostra attenzione in questa Quaresima ci porterà a capire meglio la forza della risurrezione di Gesù.

Unitevi a noi nel ricordo di don J. Edmundo Vecchi e ricevete tutti i più cordiali auguri di Santa Pasqua! 
Il Direttore



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