Ai lettori
Partire da Cristo vuol dire riflettere
sulla Trinità, vuol dire acquistare energia, sicurezza e fiducia in Dio Padre e
Figlio e Spirito Santo; vuol dire confrontarsi con Dio per capire meglio la
stessa natura dell'uomo. L'umanità di Gesù spiega meglio anche l'uomo e la sua
natura umana. Il Cuore di Gesù, cioè il suo stare con il Padre il Figlio e lo
Spirito, svela all'uomo il proprio mondo interiore, cioè come siamo noi; e ci
suggerisce come regolare con saggezza ogni nostra azione pur confrontandoci con
l'aspetto divino.
Il riflettere come Gesù si è comportato con i
familiari e gli amici, come li ha avvicinati, come li ha chiamati per nome,
aiuta a conoscere le manifestazioni del suo Cuore delicatissimo. E se parliamo
di azioni dell'anima di Gesù (= la gioia e la tristezza, le consolazioni e le
afflizioni, i pensieri e gli affetti) non diciamo che erano estranee al suo
Cuore Santissimo. Ed anche le virtù mirabili che Gesù esercitava (=la bontà, la
misericordia, l'umiltà, la mitezza, l'obbedienza, la fortezza, la pazienza e
soprattutto la sua inesauribile carità) erano espressione delle sue operazioni
umane, presenti nel suo Cuore di cui ne determinavano i battiti, gli ardori e le
effusioni benefiche. Possiamo perciò parlare di Gesù e del suo Cuore che noi
vogliamo conoscere.
Espressioni della bontà del Cuore di Gesù sono anche
i testimoni di cui parliamo in questo numero della rivista. Voglio ricordare Don
Guido Zafferetti e il suo prezioso e intelligente lavoro in questa Opera del
Sacro Cuore e nella Rivista, per undici anni (1987-1997). Poi facciamo memoria
del Servo di Dio vissuto fra noi Attilio Giordani, un apostolo del Sacro Cuore,
dei primi venerdì del mese, dei ritiri giovanili nella casa di Esercizi di
Triuggio.
I messaggi del Papa per i cammini di fede dei giovani che
preparano alla celebrazione della GMG di Toronto 2002. I giovani sono sentinelle
del Cuore di Cristo, sentinelle del mattino, fuoco che brucia il mondo,
testimoni coraggiosi del Vangelo, come li ha chiamati il Papa a Tor Vergata.
"Con questa GMG si passa da una fase di contemplazione a una fase di
missione. I temi delle GMG del secolo scorso erano quasi tutti presi da versetti
del Vangelo di Giovanni e quasi sempre erano inviti alla contemplazione. Io sono
la via la verità e la vita... Venite e vedrete... Il Verbo si èfatto carne...
Ora il Papa dice ai giovani: Voi siete il sale della terra... Voi siete la luce
del mondo... C'è l'invito perentorio a buttarsi nella mischia e a vivere nel
mondo la propria identità cristiana" (13. Sigalini).
Come non ricordare
in questo numero il G8 di Genova, le speranze suscitate e anche i disordini?
Nel mese di ottobre riceverete la pagellina dei defunti che vi suggerirà
rifiessioni su come parlare dei nostri defunti e come far celebrare le Sante
Messe.
Infine Ottobre: vendemmia, caldarroste, incanto dei tramonti,
colori dell'autunno, delle foglie e dei frutti, del cielo bizzarro e del mare in
tempesta. Come non incontrare Dio?
Il Direttore Don Angelo
Viganò