Ai lettori
Carissimi,
viviamo in tempi di grandi avvenimenti ecclesiali e
mondiali e la Rivista sacro Cuore non può non accennare a quanto è avvenuto a
metà agosto, quando il Papa è tornato nella sua terra natale per una breve
visita.
Il mondo è pieno di migranti che coltivano con tenacia il legame con
la patria natale. Un legame d’amore che si rinnova tornando in madrepatria, fra
gli amici e parenti, anche solo pochi giorni, in tempo d’estate. Così anche
Karol Wojtyla – dopo le esaltanti fatiche della giornata mondiale della
gioventù, a Toronto, e dei viaggi in Messico e Guatemala- è tornato per la nona
volta di nuovo nella sua Polonia.
Giovanni Paolo II è stato ospitato a
Cracovia, dove era stato arcivescovo prima di d’essere eletto Papa. Ha visitato
il cimitero di Rakowice, dove sono sepolti i suoi genitori. Dall’aereo ha dato
uno sguardo ai prediletti monti Tatra. Ma non è stato un viaggio all’insegna
della nostalgia. Il Papa carico di anni e di malanni, conserva la forza
spirituale di un giovane, innamorato della speranza, gravido di
futuro.
L’instancabile Papa ha rilanciato al mondo questo messaggio di
speranza proclamando: “Dio ci ama e non ci abbandona mai, anche nelle prove più
dolorose”. Inoltre ha consacrato un nuovo santuario per trasmettere al mondo il
fuoco della Divina Misericordia, avendo come guida la santa Sr. Faustina
Ko-walska († 1938) che ha diffuso nel mondo questo messaggio.
L’umanissima e
coraggiosa figura di un Papa che torna alla sua casa, alla tomba dei suoi
genitori, ai ricordi di gioventù (gli zoccoli di legno!) e che dialoga, lui
vecchio e malato, con la gioventù del suo paese e del mondo.
Questa visita è
stata un grande messaggio di speranza.
Colgo anche l’occasione per
ringraziare tutti voi dei commenti positivi al numero estivo della nostra
rivista.
Il libretto “Mare… parlami di Dio”, ha riscosso un grande successo.
Giungono ancora richieste da molti lettori per averne una copia anche per la
prossima estate.
È in programma un sussidio simile per i monti.
Anche
attraverso la contemplazione della natura si scopre il Cuore di Cristo e la sua
misericordia e si impara ad ascoltarla in questo nostro tempo.
Va segnalato un altro intervento di questo Papa per la com-promessa salute del “pianeta terra”. Ha esortato con forza i grandi del mondo nel vertice mondiale che si teneva a Johan-nesburg perché trovassero “vie efficaci a uno sviluppo umano integrale” per la salvaguardia del creato e della pace.
P. S. Colgo anche l’occasione per ringraziare tutti voi dei com-menti positivi al numero estivo della nostra rivista. Il libretto “Mare… parlami di Dio”, ha riscosso successo. Giungono an-cora richieste da molti lettori per averne una copia anche per la prossima estate. È in programma un sussidio simile per i mon-ti. Così anche attraverso la contemplazione della natura si sco-pre il Cuore di Cristo e la sua misericordia, e impariamo a leg-gerla in questo nostro tempo così bisognoso di Dio.
Un cordiale saluto
Il Direttore
Don Angelo Viganò