ritorna in copertina il volto nuovo, giovanile
e rasserenante di Cristo, uno dei tanti volti che lo Spirito suggerisce agli
artisti di ogni tempo e questi lo trasmettono ai credenti per dare ispirazione e
forza alla vita cristiana. Recentemente una nostra abbonata di 89 anni (Anna
Porati Botta) ci scriveva: "Devo ringraziarla che in aprile mi ha mandato una
bella immagine del Sacro Cuore, un Gesù che non avevo mai visto, così bello
sorridente, espressivo, sembra che parli e che mi dica sempre qualche cosa di
nuovo.
Ci guardiamo e gli chiedo di perdonarmi il mio passato, che è
stato lungo. Gli dico sempre di darmi forza, coraggio e volontà. Gli voglio
tanto tanto bene. Ma Lui sa già tutto, vede tutto. Ho la chiesa vicino, vado a
Messa quando c'è, cerco di pregare per tutti perché ne abbiamo bisogno tutti...
".
L'immagine di cui parla la Signora Anna è il quadro del pittore Mario
Bogani, che la Rivista "Sacro Cuore" ha pubblicato in copertina nel mese di
giugno e che ripetiamo in varie pagelline. Il Volto di Cristo muove i
cuori.
Nel mese scorso a Torino il Papa, visitando l'immagine della
Sindone, ha detto: "Essa ci sussurra: credi nell'amore di Dio, il più grande
tesoro del" all'umanità... Essa invita a riscoprire la causa ultima della morte
redentrice di Gesù... essa fa esclamare in tutta verità: Signore, non mi potevi
amare di più".
Da ogni volto di Cristo, dipinto da autori diversi,
splende un raggio di amore che viene dal suo Cuore divino e umano. Occorre
ricuperare per la figura di Gesù artisti che siano aderenti al dato evangelico
nella sua genuina umanità: scoprano Gesù nelle manifestazioni della sua vita
terrena e nei suoi sentimenti più intimi.
Ogni artista vede Gesù in modo
diverso: il Buon Pastore in cerca delle persone smarrite; il Gesù fanciullo
sulle ginocchia della Madre; l'amico dei poveri e dei peccatori; I'uomo dal
cuore squarciato (=uomo dei dolori):..
Vi sono artisti che umanizzano
troppo il Volto di Cristo, e si fermano più ai valori plastici che a quelli
spirituali, più ai valori umani che a quelli della fede.
Una rinnovata
spiritualità potrà dare nuova linfa alla nostra arte contemplativa. Una
iniezione di questa spiritualità può venire dalla Chiesa orientale (ortodossa) e
dalle nuove Chiese africane e asiatiche. La spiritualità darà nuova espressione
all'arte, anche nel riprodurre il Volto di Cristo. Se i pittori diventano dei
contemplativi, anche i loro ammiratori imparano a contemplare (vedi quanto ha
scritto la Sig. a Anna Porati).
Ho sentito un pittore esclamare: "Devo
pregare di più, devo amare di più".
Lo conferma il Card. Fiorenzo
Angelini nella presentazione del volume: "Il Volto dei Volti: Cristo" ed. Velar
Bergamo. "Senza dubbio, ad attrarmi a questo Volto, che la nostra fede adora,
che la nostra speranza cerca, ed al quale la nostra carità vuole approdare, ha
contribuito anche il dono ricevuto da Dio di poter svolgere pressoché
esclusivamente il mio ministero di sacerdote e di vescovo accanto ai malati ed
agli operatori sanitari.
Nessuno, come chi soffre, assomiglia a Cristo,
medico delle anime e dei corpi. Nessun volto, come quello del sofferente e del
malato ha i tratti del Volto di Cristo. Gesù stesso, infatti, ci chiede di
riconoscerlo in questi volti. Incarnandosi, Gesù ha assunto la condizione umana
degli ultimi e, con la sua passione e morte, ha preso su di sé il dolore del
mondo."
Perché il Volto di Gesù entri nelle nostre case, ci porti il suo
Amore, e il suo Cuore ci parli di continuo, stiamo preparando il calendario 1999
con i Volti di Cristo e con le promesse del suo Cuore. Sarà l'espressione del
suo grande Amore per ciascuno di noi.