Messaggio di saluto del nuovo direttore
Don Ferdinando Colombo
Carissimi
amici e carissime amiche del Sacro Cuore
mi sento già vostro amico senza avervi conosciuto personalmente perché
abbiamo in comune questo amore incondizionato per Gesù che sentiamo
vivo nei nostri cuori.
Il mio superiore religioso mi ha fatto il grande regalo di affidarmi la
direzione della rivista o meglio il compito di continuare con voi
lettori il colloquio, il dialogo, la collaborazione che il mio illustre
predecessore, Don Angelo Viganò, ha condotto in modo splendido per 12
anni!
Io devo tutto a Don Angelo, questo grande salesiano che tutti amano e
rispettano per la saggezza ricca di umanità con cui ha esercitato il
servizio dell'autorità per tanti anni: è lui che mi ha affidato la
Parrocchia Don Bosco di Bologna per 10 anni; è lui che mi ha chiamato a
dirigere l'organismo che lui stesso aveva fondato per sostenere i
missionari e inviare volontari: il VIS, Volontariato Internazionale per
lo Sviluppo che in questi 20 anni è diventato una grande agenzia
educativa per diffondere l'impegno salesiano a favore dei giovani più
sfavoriti in tutto il mondo.
Ora che il peso degli anni ha fiaccato il fisico di don Angelo, ma non
la testa e il cuore, tocca me, piccolo allievo, subentrare al grande
Maestro: lo faccio con semplicità ed umiltà, cosciente che devo dare
continuità e vitalità a questa missione che vuol aiutare tutti noi a
diventare più intimi al cuore stesso di Cristo. Lo faccio con gioia
perché so di entrare in una grande famiglia dove tutti cerchiamo di far
regnare quell’Amore che nel Cuore di Cristo è esplicitamente
significato.
Ho trovato questo spirito nel gruppo di collaboratori che seguono la
rivista e i rapporti con voi. Sono molto motivati e vivono il lavoro
con passione, con fede: Don Angelo li ha resi coscienti che l’Opera
Sacro Cuore è innanzi tutto una realtà che vive di fede e di preghiera,
di profondo rispetto per i lettori della rivista e di una assoluta
trasparenza e onestà nel destinare le vostre offerte secondo gli scopi
che voi avete deciso.
Ho trovato un gruppo di preghiera dedicato a tutti gli amici
dell’Opera, ho trovato la celebrazione di una Eucaristia quotidiana
secondo le vostre intenzioni; per questo assumo con fiducia questo
nuovo compito.
Permettetemi quindi di ringraziare con sincera riconoscenza don Angelo
Viganò per tutto quello che ha fatto mentre chiedo a tutti voi di
accogliermi e di accompagnarmi nel nuovo lavoro: sarò molto contento di
ricevere da voi suggerimenti e proposte, ma soprattutto preghiere.
Ho il desiderio di donarmi totalmente a questa missione e metto tutti
voi e le vostre famiglie nella mia celebrazione eucaristica quotidiana
perché sia il Suo Amore a cementare la nostra amicizia.