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Direttore: Don Angelo Vigano'


Settembre 2000

Lettera del Direttore

Carissimi,

È in corso l’anno di scoperta della meravigliosa presenza in noi e attorno a noi della SS. Trinità. Sono tre misteriose, eccezionali e grandiose persone (bastano gli attributi per indicarle), le più importanti per la nostra vita. Ebbene, quando tu inizi la giornata facendo il segno della Croce “nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” le Tre Persone divine si prendono subito cura di te e questo ti darà sicurezza, ti farà entrare più profondamente nel mistero della trinità.

Ti dichiari pronto ad ascoltare Gesù che ti parla del Padre e dello Spirito; sei disponibile ad accettare quanto ti dice, anche se resti un po’ disorientato di fronte al mistero trinitario. Però intuisci che c’è qualcosa di grande, di immenso, di profondo.

È bello ripetere il racconto dello zingaro: Una comitiva di zingari si era fermata al pozzo del nostro cortile. Avevo cinque anni. Uno di loro, un pezzo d’uomo dalla barba di fuoco, aveva attinto un secchio d’acqua al pozzo e stava lì, a gambe larghe, bevendo. Un filo d’acqua gli scorreva giù per la barba e con le mani forti reggeva il grosso secchio di legno come fosse una tazza. Poi si chinò e scrutò il fondo al pozzo. Incuriosito mi alzai in punta di piedi e cercai di vedere anch’io.

Il gigante sorrise e sollevandomi tra le braccia mi disse: «Sai chi ci sta laggiù?…Ci sta Dio… Guarda!». E mi tenne sull’orlo del pozzo. Nell’acqua come in uno specchio vidi riflessa la mia immagine. «Ma quello sono io». Lo zingaro rimettendomi con dolcezza a terra esclamò: «Ora sai dove sta Dio!». Sì, Dio abita in noi.

Facendo il segno della croce all’inizio della giornata “tu stringi la mano di Dio, per non lasciarla mai nel tuo cammino”, così disse la mamma di Madre Teresa nel momento in cui la figlia ventenne partiva da casa (Skopje, in Macedonia) per andare a farsi suora.

Abbiamo vissuto in quest’anno giubilare momenti di intensa spiritualità, testimonianze straordinarie di questo Papa, richiami nel Congresso Eucaristico Internazionale e la Consacrazione al Sacro Cuore. Il tema dell’Eucaristia è il più vitale per noi. È la sorgente del nostro amore al Cuore di Cristo, è l’esperienza della nostra unione con Dio e con la Chiesa, è la conferma del nostro amore al prossimo, è l’energia della bontà, dell’amicizia, dell’ottimismo, della gioia, del quotidiano impegno di lavoro e temperanza e della concretezza inventiva del nostro atteggiamento apostolico: ossia, il grande motore della spiritualità cristiana.

Le misteriose parole di Cristo «chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me ed io in lui (Giov. 6, 55)» sono, in tutti i secoli, il vero metro della fede cristiana. Come nella prima ora, anche oggi, troppi non capiscono: «da quel momento in poi molti discepoli si ritirarono e non andavano più con Lui» (Giov. 6, 66). L’offuscamento della centralità dell’Eucaristia nello spirito e nell’apostolato cristiano risulterebbe una deviazione dall’insegnamento di Cristo stesso.

Il Concilio Vaticano II afferma che la liturgia, di cui l’Eucaristia rappresenta l’espressione massima, è «il culmine verso cui tende l’azione della Chiesa e, insieme, la fonte da cui promana tutta la sua virtù».


Vostro, Don Angelo Viganò


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