Ai lettori
`Dopo il Giubileo nulla è più come
prima" L'ha affermato il Papa che ha vissuto in pieno questo grande Anno Santo
2000. Chi può misurare le meraviglie di grazia che si sono realizzate nei
cuori?" (Novo Millennio Ineunte, 8). La Chiesa all'inizio di questo terzo
Millennio appare rinnovata: una Chiesa che si fa discepola e guarda avanti con
fiducia, una Chiesa più giovane perché ha capito che il segreto per non
invecchiare sta nella conversione.
Nel messaggio che il Papa ha
preparato per la giornata mondiale della gioventù: "Voglio qui esprimere, dal
profondo del cuore, un grazie sentito a Dio per il dono della giovinezza, che
per mezzo vostro permane nella Chiesa e nel mondo". "I frutti del Giubileo non
si possono calcolare in statistiche, ma unicamente in opere d'amore e di
giustizia, infedeltà quotidiana, preziosa pur se spesso poco visibile". Si può
essere giovani di età, ma vecchi nello spirito e incapaci di dare
frutti."
"Gesù - ha spiegato il Papa nel Messaggio ai giovani - non
chiede dirinunciare a vivere, ma di accogliere una novità e una pienezza di vita
che solo lui può dare". Oggi dopo il grande Giubileo è più difficile dimenticare
i segni che ci ha lasciato, le memorie che ci indicano la strada da percorrere
per il futuro. Basta non cedere alla tentazione di una vita facile, che si
accontenta delle proprie piccole ricchezze e si sente sazia.
Ci sono
cristiani che pensano di poter fare a meno di un costante sforzo spirituale.
Questi cristiani, ricchi e disillusi, oggi devono confrontarsi con la giovinezza
del Giubileo, con quel popolo di pellegrini che continua a dare nuovi frutti di
conversione. Il mondo, ancora troppo pieno di conflitti causati dall'uomo ma
anche colpito da gravi sconvolgimenti della natura, attende da loro "una
coerente testimonianza di comunione e di solidarietà".
Ma oggi noi
adulti dobbiamo confrontarci anche con un altro fenomeno di proporzioni
vastissime che vede i giovani impegnati e attratti su fronti nuovi quale è il
nuovo linguaggio del computer. In internet essi si immergono di continuo, mentre
noi adulti stentiamo ad accettarlo. A un altro fenomeno assistiamo che va sotto
il nome di globalizzazione, che in certi momenti ha assunto il volto della
violenza nel G8 di Góteborg (Svezia, Giugno 2001) e di Genova luglio 2001).
Eppure per noi cristiani il Corpo del Signore "che si dà in
nutrimento per noi" non dovrebbe far ritenere impossibile una giustizia più
universale.
Il Direttore
Don Angelo Viganò e collaboratori