Ai lettori
Carissimi,
puntualmente a Settembre riaprono le scuole. La scuola ha un ruolo strategico
per lo sviluppo della persona. La scuola è una delle più grandi risorse della
società. E’ logico, dunque, dedicarle qualche riflessione. Oggi andare a scuola
rischia di diventare una passerella.
· Via il vecchio grembiule! Trionfa
la felpa con lo stemmino del college o la griffe di Armani o
Benetton.
· Via la cartella sostituita dallo zainetto: targato e pagato
a caro prezzo.
· Via il modesto diario, sostituito da agende di
lusso.
· Per non parlare del telefonino...
Cosa può succedere nella mente di un ragazzo tutto preso dai mille acquisti,
prima che arrivi il giorno fatidico dell’apertura della scuola? Penserà che
basta “apparire” per “Essere”. E’ il look che mi fa scolaro perfetto! Impegno e
intelligenza non conta-no. L’importante è avere gomme profumate, quaderni
firmati, tempera matite super accessoriati...
Non si vuole tornare al
passato, ma non è educativo trasformare il primo giorno di scuola in parata
ferendo chi è in una brutta situazione economica. Una simile superficialità può
far dimenticare ai nostri ragazzi che la cosa più importante della scuola non è
l’attrezzatura, non sono neppure i maestri. Il segreto è dire: io voglio
studiare, io devo studiare!
Altri grandi avvenimenti ecclesiali hanno richiamato la nostra at-tenzione
sulla Chiesa-Mistero: la Giornata Mondiale della Gioventù con la presenza eroica
del Papa e la visita a Guadalupe (Messico) con la canonizzazione dell’umile Juan
Diego.
Non ci sfugga il valore del messaggio della Madonna nella
pro-clamazione di Diego santo, che sembra destinato proprio al nostro tempo. La
Vergine sapeva che solo con la tecnologia moderna si pote-va evidenziare il
segreto racchiuso negli occhi di quella sua immagine, rimasta prodigiosamente
impressa nella “tilma” di Juan Diego.
La presenza nello sguardo della
Madonna di persone di razze di-verse (monito antirazzista), la “tilma” che, per
gli atzechi, era più uno strumento di lavoro che un indumento vero e proprio,
potrebbe essere un invito a servirci della tecnologia per diffondere la parola
di Cristo.
Il
Direttore
Don Angelo Viganò