Sito dell'Associazione OPERA SALESIANA DEL SACRO
CUORE
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Direttore: Don Angelo Vigano'
Settembre 1999
Lettera del Direttore
Carissimi,
I giovani sono la ricchezza del nostro futuro Essi cercano qualcuno a
cui rivolgersi con fiducia, a cui affidare gli interrogativi essenziali della
loro vita, da cui attendono risposte vere. Anche il giovane del Vangelo chiedeva
a Gesù: "Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?" (Mc 10,
7).
Gesù appare accessibile ai giovani per un "dialogo di salvezza";
bisogna che essi non trovino difficoltà nell'avvicinare il sacerdote e avvertano
in lui una grande disponibilità nei confronti dei problemi che li assillano.
Gesù sa ascoltare e rispondere; anche il sacerdote sia competente nelle
scienze riguardanti la vita spirituale e sappia rispondere agli interrogativi di
coscienza che si affacciano.
Quando il giovane dice: "Maestro buono",
Gesù sa mettersi da parte: "Buono è solo Dio". Il prete deve essere
personalmente impegnato e, al tempo stesso, non deve neanche per un attimo
offuscare Dio, mettendo avanti se stesso.
Poi "Gesù, fissatolo, lo amò"
(Mc 10, 21): è il punto nevralgico; è l'intervento del Cuore di Cristo. Questo
amore sacerdotale, consapevole dei pregi e dei difetti della giovinezza, sa
amare; è un amore gratuito e disinteressato che sa amare.
Gesù propone
al suo giovane interlocutore "Sèguimi". n bene che un sacerdote può proporre ai
giovani si esprime sempre in questa esortazione: Segui Gesù Cristo! n prete non
ha da proporre un bene maggiore. Aiutare i giovani a seguire Cristo vuol dire
aiutarli a ritrovare se stessi; ritrovare la strada per realizzare se stessi;
accettare le prove, le delusioni, le sofferenze, dalle quali la giovinezza non è
esente; vuol dire impegnarsi a trasformare il mondo.
La figura del Buon
Pastore è l'immagine del Cuore di Cristo. Lo ha detto Lui: "Io sono il Buon
Pastore". Dio ama paragonarsi al pastore sia nell'Antico che nel Nuovo
Testamento; e l'immagine delle catacombe, che rappresenta Gesù, buon pastore,
con l'agnello sulle spalle, posto dai primi cristiani sulle tombe dei loro
defunti, bene esprime la figura di colui che riceve il gregge da custodire e
difendere.
Con l'immagine del pastore Gesù afferma di voler andare in
cerca di chi è smarrito e di voler accogliere in casa con gioia il figlio
prodigo. La forza del suo amore misericordioso si effonde proprio là dove c'è
più miseria, oltraggio e tradimento.
Il Cuore di Gesù, Buon Pastore,
propone un amore di cui i giovani vanno mendicare una goccia, mentre Gesù lo
offre a fiumi. Troppi giovani non conoscono questo amore.
Vostro Don
Angelo Viganò
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