la 1 guerra mondiale
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Il fronte
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Anche Papā Francesco a 38 anni č richiamato sotto le armi. Rimane per oltre quattro anni dislocato in varie zone del fronte. Lascía a casa la moglie con quattro bambini da uno a sette anni. E' un periodo di sofferenze: č la guerra! Una realtā ogni giorno pių dolorosa e assurda. Sui campi di battaglia baionette, fucili, esplosivi, gas, artiglierie, aeroplani, lanciafiamme; e sui mari corazzate, motosiluranti, sottomarini conducono una guerra implacabile. Le truppe degli opposti schieramenti dopo i primi assalti sono costrette a scendere nelle trincee, dietro siepi di filo spinato, separati da una sottile striscia di terreno, terra di nessuno e terra di stragi. Centinaia di migliaia di uomini, impegnati nelle trincee, sono sottoposti oltre che al fuoco delle armi a una propaganda di esaltazione e di odio. Ma il loro pensiero va alla famiglia, ai figli Questa intensitā di affetti umani accomuna senza volerlo i soldati che stanno al di qua e quelli che stanno al di lā di quel fronte di fuoco. Francesco pensa a casa, alla moglie, ai figli cosė piccoli, e immagina che di lā dalla linea di fuoco vi sono papā obbligati al servizio militare come lui, come lui costretti a fare la guerra. Un gruppo di prigionieri austriaci incolonnati avviati verso le retrovie italiane glielo conferma: hanno il volto stanco, il vestito lacero, la faccia senza odio, l'atteggiamento dimesso. [...]
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Le brevi licenze di un sergente di fanteria
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Durante questi quattro anni Mamma Enrichetta vede i figli crescere in etā, statura e vivacitā. Per sostenere il suo piccolo battaglione essa assume anche altro lavoro da svolgere in casa: accetta di custodire la bimba di una famiglia amica, confeziona calze e " scalfarôt " (calzettoni) per i soldati, si incarica di accompagnare quotidianamente all'asilo o a scuola i figli suoi e quelli degli altri. I soldati, di guardia alla rampa del distretto, quando essa passa al mattino con tutti quei bambini le dicono: " O sposa, quando passate voi sembrate un esercito " (per il rumore degli zoccoli che tutti calzavano). Le lettere che giungono dal fronte e quelle che partono da casa non bastano a saziare il desiderio di notizie che entrambi gli sposi sentono. Ci sono tanti avvenimenti su cui consultarsi: quelli della guerra e quelli della casa. Le notizie di famiglia sono le pių desiderate e le pių sofferte. La mamma avverte quanto l'assenza del papā incida sulla educazione dei figli, anche se ancora piccoli: la tenerezza materna e la fermezza paterna devono integrarsi, non alternarsi. Per questo ogni ritorno del Papā č salutato con sollievo dalla giovane sposa, non solo per la compagnia tanto desiderata, ma anche per la speranza di poter colmare i vuoti educatívi nella crescita dei figli. Anche lo sposo desidera rivedere i figli e farsi riconoscere, aiutare un po' in casa, dissodare l'orto. Quattro anni di lontananza sono per un padre e per i figli veramente duri. [...]
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