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Il Santo del giorno

 

Marzo 2021

19 Gennaio

Nome: MARIO

S. MARIO (Moglie e figli)
Martiri († 270)

 

Non si trova nel catalogo dei Santi il nome di San Mario. E’ un dispiacere per tutti i numerosissimi fedeli che ripetono questo nome, il quale però – occorre precisarlo – ha incontrato il favore che tutti sappiamo, perché suona come la forma maschile del nome Maria – nome dolcemente caro a tutti i cristiani. Anche se per i linguisti, non c’è nessuna parentela. Sul conto di San Ma-rio, inserito nel Calendario romano soltanto nel IX secolo, cono-sciamo solamente una tardiva tradizione che prende spunto dalla sua creduta tomba, un sepolcreto al 13° miglio della Via Cornelia, dove anche oggi si vedono gli avanzi d’una chiesa. In quella tomba avrebbero avuto sepoltura comune quattro cristiani: Mario, Marta, Audìface e Àbaco.
Mario sarebbe stato un nobile persiano, convertitosi al cristianesimo con la moglie Marta e i due figli Audìface e Àbaco. Una famiglia unita, tutti insieme, vollero recarsi a Roma, per pregare sulla tomba degli Apostoli. Giunsero però nella città dei Cesari durante una persecuzione: le carceri erano piene di confessori, ed ogni giorno numerosi corpi di Martiri venivano gettati ai cani, perché era fatto divieto di seppellirli. Ed ecco i quattro stranieri, sentendosi fratelli dei Cristiani perseguitati, farsi audaci soccorritori dei carcerati e pietosi seppellitori dei Martiri. La tradizione precisa anche il numero dei Martiri raccolti e composti nelle tombe: 260, sepolti lungo la Via Salaria. Accusati d’essere cristiani vennero catturati per ordine dello stesso Imperatore. Incarcerati, avendo rifiutato di sacrificare agli dèi, subirono anch’essi il martirio: il padre e i figli, decapitati sulla Via Aurelia; la madre, annegata in uno stagno fuori Roma. Anche i loro corpi però, vennero sottratti al rogo e alle acque da altri cristiani come loro, e come loro coraggiosi; poi sepolti in un campo lungo la Via Cornelia.

19 Gennaio

Nome: PIA

S. ta PIA Martire (II o III sec.)

 

Un autore pensa che Pia sia contrazione di Picaria e nasconda il ricordo dei martiri commemorati dal Calendario cartaginese allo stesso giorno.
I Santi martiri di Utica del III o IV sec. sono più noti col bellissimo, efficacissimo nome di “Massa candida”: un nome latino, che può restare tale e quale anche in italiano, senza perdere nulla della sua luminosa suggestione e sintetica evidenza. “Massa candida”: così, fin dai più antichi Martirologi, venne chiamata la schiera di questi martiri, che la tradizione dice in numero di trecento: trecento forti nella fede; trecento vittoriosi nella prova estrema. Si tratta di cristiani di Utica, nell’Africa proconsolare, presso Cartagine. Furono cioè dei civili, uomini e donne, vecchi e giovani, ricchi e poveri: una massa di persone di cui non è ricordato neppure un tratto, nemmeno un attributo.
Prudenzio, il poeta spagnolo del V secolo, cantore del suo Peristéphanon della gloriosa corona dei caduti nelle persecuzioni, ci tramanda la più antica e completa notizia sulla loro morte. Egli narra che in un campo presso la città di Utica venne scavata una fossa lunga e profonda, riempita poi di calce viva. Accanto alla fossa fu sistemato l’altare. Uno dopo l’altro, i cristiani di Utica dovevano offrire agli dei un granello di sale oppure un pezzetto di carne. Chi rifiutava tale omaggio, sarebbe stato precipitato nella fossa ardente. Fu come se fosse stato il segnale per una gara. Si videro trecento cristiani slanciarsi tutti insieme verso il traguardo mortale, precipitarsi spontaneamente nella fossa, venire inghiottiti senza un gemito dalla bianca calce ardente che si richiuse fumando sopra di loro. Così, conclude Prudenzio, “il biancore avvolse i loro corpi; il biancore trasportò le loro anime in cielo e per questo hanno meritato per sempre il nome di “Massa candida”.
“Massa” dunque, per il loro numero e la loro compattezza; “candida”, per il bianco strumento del loro martirio. Pio al maschile ricorda santi ben noti: Papa Pio II, Papa Pio V e recentemente S. Pio da Pietrelcina.