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Il Santo del giorno

 

Gennaio 2022
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11 Novembre

Nome: MARTINO

S. MARTINO DI TOURS Vescovo (317-397)

 

Suo padre, ufficiale dell’esercito romano, chiamò il bambino con il nome di Martino, cioè “piccolo Marte”, il dio della guerra. Nato a Pannonia nel 317, giovanissimo, si arruolò nell’esercito imperiale di Roma. Seguendo il padre nel suo servizio, venne a Pavia, dove venne a contatto con il Cristianesimo e chiese di essere istruito nella fede in Cristo. Ad Amiens, nella Pasqua del 334, ricevette il Battesimo e cominciò a vivere la sua fede con un intenso amore ai più poveri. E’ rimasto famoso l’episodio che narra come in una freddissima giornata, divise il suo mantello per darne metà a un povero. Libero dagli obblighi militari, si stabilì a Poitiers, dove il vescovo Ilario, lo preparò al sacerdozio e gli offrì una casa a Ligugè che Martino trasformò in monastero, vivendo vita comune con alcuni amici, tutto dedito allo studio, alla preghiera e alla contemplazione. Nel 371, fu consacrato Vescovo di Tours: la città e la diocesi trovarono in lui un ottimo e santo pastore, che diventò presto l’evangelizzatore delle regioni centrali della Gallia convertendo al Cristianesimo molte tribù, richiamando alla Chiesa ariani e diversi eretici, resistendo al potere civile che si intrometteva nelle cose della Chiesa. Contemporaneo di S. Ambrogio, Vescovo di Milano, Martino di Tours è uno dei fondatori della Chiesa in Gallia. Nonostante le difficoltà che gli crearono coloro che gli rimproveravano la sua austerità di vita, il Vescovo Martino portò avanti un’opera pastorale assai intensa. A Marmoutier, presso Tours, fondò un altro monastero, dove preparava i giovani al sacerdozio, un vero seminario che darà molti Vescovi alla sua nazione. Intanto, viaggiava di villaggio in villaggio, evangelizzando i poveri e i contadini, fondando parrocchie rurali e organizzando la vita cristiana. In questo modo, per la sua opera e quella dei suoi preti incoraggiati da lui, il paganesimo veniva via via sparendo e si affermava la fede cristiana e la pace religiosa. Morì l’8 novembre 397, considerato uno dei più grandi vescovi di Francia e dell’Europa cristiana nascente. Il suo culto fu subito diffusissimo: decine e decine di comuni portano il suo nome. E’ patrono della Francia modello di fede e di carità.