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Il Santo del giorno

 

Aprile 2021
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28 Marzo

Nome: VENTURINO

Beato VENTURINO DI BERGAMO Frate (XIV sec.)

 

Il domenicano Fra Venturino, ricordato tra i Beati è nato nella città di Bergamo Venne considerato il convertitore di briganti, ed era un ottimo predicatore, un trascinatore di folle. Grazie alle sue doti, i superiori lo incaricarono della predicazione quando aveva soltanto 27 anni, e il successo del giovane oratore ripagò la fiducia riposta in lui. Come misura del successo di un predicatore può essere preso il numero delle persone che, erranti o peccatrici, sono convertite dalla sua parola. Il Beato Venturino suscitò un bel numero di conversioni, tra le quali quella del brigante Gasperini che fu la più clamorosa, ma non probabilmente la più difficile. La vita non fu tutta rose. Il domenicano Venturino venne calunniato proprio per certe parole che, lui predicatore, si sarebbe lasciato sfuggire a proposito della legittimità del Pontefice, Benedetto XII, che risiedeva ad Avignone. Giunse la punizione, tanto più dura perché immeritata. Il giovane domenicano ven-ne segregato in un convento con il divieto di predicare e di confessare. Clemente VI, successo a Benedetto, riconobbe l’innocenza del frate e lo reintegrò in tutte le sue mansioni. Venturino poté riprendere a predicare, e proprio ad Avignone, di fronte alla stessa Corte papale! In quella epoca sorgevano numerose, in Italia, le associazioni di fedeli che si dedicavano alla preghiera, alla carità, all’assistenza. Il Beato Venturino ne fondò una che aveva per insegna una croce, e per parola d’ordine “Pace, misericordia e penitenza”. I membri della devota società andavano in giro due a due, cantando le laudi, e cercavano di pacificare (cosa non facile!) le città discordi per divisioni politiche. Sui quarant’anni il Beato Venturino ebbe l’incarico di “lanciare” una nuova Crociata contro i Turchi, al comando di Umberto, Delfino di Vienna. Riuscì infatti a raccogliere un corpo di spedizione, che partì per l’Oriente, senza però che la Crociata avesse un seguito militare. La proseguì soltanto il Beato Venturino, a modo suo, con le armi che meglio gli si addicevano. Predicò infatti, non ai Turchi, ma ai Greci scismatici, separatisi da Roma e dall’obbedienza al Papa. Così combattendo con la parola, venne a morte, nel 1346, a Smirne; ancora molto giovane, e molto lontano dalla sua Bergamo.