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Il Santo del giorno

 

Maggio 2020

10 Aprile

Nome: EZECHIELE

S. EZECHIELE Profeta (VI sec. a.C.)

 

Ezechiele nacque verso la fine del regno di Giuda, forse attorno al 620 a.C. Apparteneva a una famiglia sacerdotale, ma ricevette da Dio la vocazione di profeta. Fu deportata a Babilonia nel 597 a.C. assieme al re Ioachin e si stabilì nel villaggio di Tel-Aviv sul fiume Chebar. Cinque anni più tardi ricevette la chiamata formale alla missione di profeta per rincuorare i Giudei in esilio e quelli rimasti a Gerusalemme, anche se non poté mai più visitare la città. Non sappiamo a che età morì, ma solo che era ancora vivo 22 anni più tardi.
Dapprima il messaggio di Ezechiele fu respinto, ma quando giunse la notizia che Gerusalemme era caduta, il popolo cominciò ad ascoltarlo. Ezechiele era una personalità straordinaria almeno per tre aspetti: era dotato di una fervida fan-tasia; possedeva doni soprannaturali che gli consentivano di vedere in dettaglio gli eventi che si verificavano a Gerusalemme, distante quasi 2000 km; era un uomo di grande coraggio. Come profeta della nazione, Ezechiele scelse un compito particolare: vedeva se stesso come pastore. Come la sentinella scruta nella notte per avvertire dell’avvicinarsi del nemico, così Ezechiele scrutava nel buio dei tempi e lanciava l’allarme dell’incombente castigo di Dio. Al centro del messaggio di Ezechiele c’è la trascendenza di Dio. Dio è talmente al di sopra delle sue creature che le parole non bastano a descriverlo adeguatamente. Al termine della sua magnifica visione nel capitolo introduttivo, si prostrò con la faccia a terra davanti al Signore in adorazione. Gli altri profeti, per far risaltare la presenza e l’attività di Dio, usano l’espressione “la parola del Signore”. Ezechiele dice che è lo Spirito di Dio che lo guida. Il loro problema era quello di aver perso i contatti con Dio, di non conoscere più Dio. Non è che non avessero sentito parlare di Dio, ma non lo conoscevano più personalmente. Non riconoscevano la sovranità di Dio sulla loro storia. Inoltre Ezechiele porta sempre un messaggio di speranza. La nazione si sarebbe risollevata dalle ceneri della sua distruzione come un morto risuscita dalla tomba. Era in arrivo una nuova era, nella quale Dio avrebbe regnato sovrano.
Il profeta Ezechiele viene ricordato nel calendario il 10 aprile.