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Il Santo del giorno

 

Maggio 2020

13 Aprile

Nome: ERMENEGILDO

S. ERMENEGILDO
Re e Martire († 586)

 

Re della Spagna e Martire della Chiesa: questi sono i titoli di Sant’Ermenegildo. La Spagna era tenuta dai Visigoti e stretta tra due opposti e potenti blocchi politici: quello dei Franchi, che la premevano da terra, mentre i Bizantini ne insidiavano la costa. Il Re di Spagna, Leovigildo, goto di origine e ariano di religione, aveva due figli. Riccardo ed Ermenegildo, ambedue allevati nell’eresia ariana. Per ragioni politiche, Ermenegildo ebbe in sposa, dal padre, una principessa francese, la quale era cattolica. Il suocero tentò di indurla alla conversione e al battesimo ariano, ma la fede della devota nuora era così forte che non soltanto ella si oppose coraggiosamente, ma ottenne anche, con la dolcezza dell’esempio, la conversione del marito.
Nella famiglia regnante, le relazioni si fecero estremamente tese, al punto che il padre finì per considerare il figlio, come un pericoloso nemico. Ermenegildo non trovò di meglio che allearsi con i Bizantini, tradizionali avversari dei Goti. Si giunse così a una sciagurata guerra di un figlio, e dei suoi alleati, contro il proprio padre e il proprio fratello. Sul campo di battaglia però Ermenegildo venne abbandonato dai suoi alleati. Rifugiatosi in chiesa, venne salvato dal fratello. Risparmiato, ma non perdonato, Ermenegildo fu privato di ogni autorità e umiliato come un traditore del proprio sangue. Soltanto con la sventura la figura di Ermenegildo entra nella luce della santità. Incarcerato, egli rifiutò, il giorno di Pasqua, di ricevere una comunione sacrilega da un prete ariano. Il padre minacciò; il figlio resisté, ma ne ebbe la testa tagliata dalla scure. Seguì poi il pentimento del padre, la conversione del fratello, la devozione per il Martire, e la popolarità, in tutta la Spagna