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Il Santo del giorno

 

Maggio 2020

27 Aprile

Nome: ZITA

S.ta ZITA
Vergine (1218-1278)

 

Nel linguaggio medievale, “zita” equivaleva a quella che ancora viene detta “cita”, cioè “ragazza”, il diminutivo di quel termine esiste ancora nel vocabolario italiano: “zitella”, cioè non maritata. Santa Zita è la Santa di Lucca, e già Dante, per indicare i magistrati della città di Lucca, parlava degli “anziani di Santa Zita”. Zita era nata vicino a Lucca, a Monsagrati, nel 1218, in una famiglia contadina. Non ebbe nessuna particolare istruzione, ma fin da bambina si dette una regola di condotta religiosa chiedendosi semplicemente: “Questo piace al Signore?” Questo dispiace a Gesù?”. Con questa linea di condotta crebbe devota e utile, aiutando i genitori a vendere in città i prodotti dei loro campi. A 18 anni entrò a servizio, a Lucca, nella casa dei Fatinelli, che era una delle più ricche famiglie della città.
E piaceva a Gesù che ogni mattina, con il permesso della padrona, Zita si recasse in chiesa, mentre tutti gli altri ancora dormivano. E poi accudisse puntualmente, prima di tutti e meglio di tutti, alle pesanti incombenze casalinghe. Ma fu soprattutto la straordinaria generosità verso i poveri che costituì il più delicato profumo della santità della servetta. Ogni venerdì, ella, aveva il compito di distribuire le elemosine ai poveri. E trovava sempre il modo di aggiungervi qualcosa di suo. Presto il padrone sospettò che Zita donasse ai poveri più del dovuto. Un giorno incontrando Zita con il grembiule gonfio di alimenti, le chiese severamente che cosa portasse. “Fiori e fronde”, rispose la ragazza. Disciolto il grembiule, ne caddero davvero fiori e fronde, miracolosi simboli della carità e della generosità. Sempre più amata, rispettata e venerata, visse nella casa dei Fatinelli fin verso i sessant’anni. Soltanto dopo la sua morte i cittadini di Lucca le tributarono onori come a una Santa.