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Il Santo del giorno

 

Maggio 2020

4 Aprile

Nome: ISIDORO

S. ISIDORO
Vescovo e Dottore della Chiesa (560-636)

 

Isidoro era nato a Siviglia, in Spagna, nel 560. Era ancora lattante, quando uno sciame di api si posò sulla sua bocca. La nutrice, spaventata, vide però che non vi avevano lasciato alcuna puntura né gonfiore, ma un rivolo di miele dorato: segno della sua futura sapienza? Eppure, non gli piaceva andare a scuola, da dove spesso scappava per godersi la bellezza della natura. Ma un giorno, comprese che con l’impegno avrebbe potuto vincere la scarsa voglia di studiare e il risultato fu tale da eguagliare e superare il fratello Leandro nella profondità e vastità della dottrina. S. Leandro gli era stato guida e maestro alla morte del padre. Fu consacrato sacerdote e, alla morte di Leandro, mentre la Spagna veniva invasa dai Visigoti, fu chiamato a succedergli sulla cattedra episcopale di Siviglia. Senza scoraggiarsi di fronte alle enormi difficoltà, sostenuto dalla Grazia di Dio, impegnò tutte le sue risorse di pensiero e di zelo per convertire i Visigoti alla fede di Cristo. Nel governo della sua diocesi, aprì scuole e si fece promotore della rinascita della cultura e delle lettere. Iniziò un collegio ecclesiastico, per la formazione dei sacerdoti, prototipo dei futuri seminari, e si occupò, lui in persona del Clero. Coltissimo, scrisse di diversi argomenti: studi biblici, teologici, liturgici, diritto canonico. A lui si deve in gran parte la “Liturgia mozarabica”.
Il suo capolavoro furono le “Etimologie”, in venti volumi, sintesi di tutto lo scibile di allora. Più che un pensatore e scrittore originale, appare un grande raccoglitore e compendiatore di quanto era scritto prima di lui. Si impose come un grande maestro durante il primo Medioevo, come il “padre” più sapiente tra gli spagnoli. Nella sua lunga vita, unì la scienza alla carità, allo spirito di penitenza, di umiltà, di preghiera. Morì a Siviglia nel 636 e, dopo la sua morte, fu onorato come Santo e come Dottore della Chiesa: “doctor egregius”. Con Gregorio Magno, Cassiodoro e Severino Boezio, è uno dei grandi maestri dell’Europa, e dei grandi Filosofi e Teologi della Scolastica.