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Il Santo del giorno

 

Maggio 2020

7 Aprile

Nome: GIOVANNI

S. GIOVANNI BATTISTA de LA SALLE
Sacerdote (1651-1719)

 

Brillante studente alla Sorbona di Parigi, stimato prete e canonico, all’improvviso si mise a insegnare a una turba di ragazzi, figli di povera gente, convinto di poterli dirozzare per farli partecipi dei beni della cultura e avvicinarli a Dio. Nel suo tempo esistevano scuole per il popolo, ma i migliori maestri non si abbassavano ad insegnarvi, preferendo scuole più illustri. Così l’insegnamento ai più poveri rimaneva in mano a maestri improvvisati e incapaci. Giovanni Battista de La Salle, nato in Francia nel 1651, si impegnò a formare un gruppo di insegnanti che condividessero i suoi ideali: aprì una scuola elementare a Reims e provvide alla formazione di maestri capaci di sostenere e allargare il più possibile la sua attività. Fondò così la Congregazione dei “Fratelli delle Scuole Cristiane” (1680). Fu il primo a introdurre nell’insegnamento la lingua parlata al posto del latino, rinnovò a fondo i metodi della pedagogia e dell’insegnamento, per renderlo accessibile a tutti. Insegnamento di cose reali e non immaginarie, orientamento a vivere la vita secondo il Vangelo di Gesù, amore ai ragazzi, preferenza nel convincere anziché nel punire, moderazione nei castighi, studio della psicologia degli alunni per poterli aiutare meglio, sistema dell’incoraggiamento e della sana emulazione, organizzazione delle scuole “magistrali” per la istruzione dei maestri, e delle prime scuole professionali per avviare a un mestiere i figli del popolo. Come educatore e pedagogista fu uno dei più autentici innovatori della scuola moderna, alla luce del Vangelo. Le sue scuole si moltiplicheranno in Francia e in altri paesi del mondo. Voleva i membri della sua Congregazione preparati, silenziosi, discreti, buoni e generosi, maestri e catechisti. Alla sua morte (Rouen, 7 aprile 1719), la sua famiglia religiosa contava più di duecento membri e ventidue case. Fu riconosciuto come apostolo della gioventù e patrono degli educatori.

7 Aprile

Nome: ERMANNO

S. ERMANNO
Monaco († 1241)

 

Nei calendari locali sono segnati alcuni Ermanno, non Santi, ma soltanto Beati. Uno si chiamò Ermanno Giuseppe, con uno strano accoppiamento di nome germanico (Ermanno) e di nome Ebraico (Giuseppe), di cui vedremo il motivo. Visse a Colonia, tra il XII e il XIII secolo, e fu monaco nell’Ordine detto di Premostratense. Figlio di poveri genitori, entrò in religione a 12 anni, ma prima di indossare l’abito seguì studi lunghi e severi, distinguendosi per le doti intellettuali e soprattutto per modestia, candore e sottomissione. Ricevuto l’abito, assolse in vari conventi, anche di Ordini diversi, le mansioni più umili, come sagrestano e addetto al refettorio, e anche le più impegnative, come Superiore e Direttore. Profondo contemplativo, passava gran parte del suo tempo in preghiera. Nella sua candida devozione, volle considerarsi sposo mistico della Vergine, e fu allora che prese, accanto al nome di Ermanno, quello di Giuseppe. La sua carità verso il prossimo fece scrivere al suo biografo che il cuore del monaco di Colonia era “come l’ospedale generale, nel quale venivano affettuosamente ricevuti tutti gli afflitti e i miseri”. Tra i pazienti di quel simbolico ospedale, il primo posto andava ai confratelli, che sempre trovavano, in Ermanno, un consolatore e un aiuto, un consigliere e un amico. Morì vecchissimo, nel 1241, dopo una vita tutta spesa nel bene.