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Il Santo del giorno

 

Luglio 2022

12 Maggio

Nome: NEREO, ACHILLEO

SANTI NEREO E ACHILLEO
Martiri († 304)

 

Per la leggenda, Nereo e Achilleo erano i servitori di Flavia Domitilla, nipote dell’Imperatore Domiziano, della nobilissima famiglia dei Flavi, figlia della matrona cristiana Plautilla. Convertiti dallo stesso San Pietro durante la sua permanenza a Roma, Nereo e Achilleo convinsero la fanciulla a rifiutare le nozze con il figlio di un console, per serbarsi fedele al voto di castità. L’innamorato respinto avrebbe spronato l’Imperatore Domiziano a punire quei riottosi cristiani, e Flavia Domitilla, sarebbe stata esiliata così nell’isola di Ponza, insieme con i servitori Nereo e Achilleo. Più tardi, sotto Traiano, i tre cristiani sarebbero stati costretti a fuggire a Terracina, e qui Nereo e Achilleo rifiutandosi ancora di convincere Domitilla al matrimonio, sarebbero stati condannati a morte mediante decapitazione. I loro corpi sarebbero stati riposti, a Roma, in una cripta lungo la via Ardeatina, di proprietà di Flavia Domitilla, presso la sepoltura di Aurelia Petronilla. E qui sul luogo della sepoltura, storia e leggenda si incontrano, perché la basilica sotterranea dedicata ai Santi Nereo e Achilleo esiste veramente lungo la via Ardeatina, ed è menzionata in documenti antichissimi. I corpi dei due Martiri sono stati effettivamente ritrovati, nel tardo ‘500, e più recentemente sono state ritrovate altre prove del loro culto, risalente almeno al IV secolo, come è stata ritrovata la sepoltura di Aurelia Petronilla, contrassegnata da un dipinto.
E’ certa dunque l’esistenza di due Martiri con il nome di Nereo e Achilleo, è certo il loro culto antichissimo, ed è certo il luogo della loro sepoltura, una data che la tradizione millenaria ha indicato il 12 maggio. Meno facile è precisare l’epoca del loro martirio, che potrebbe risalire al tempo di Domiziano, o a quello di Traiano.

12 Maggio

Nome: PANCRAZIO

S.PANCRAZIO
Martire († 304-305)

 

E’ un ragazzo martire, che il calendario liturgico vigente ha posto assai in risalto dedicandogli una memoria tutta per lui. Originario della Frigia, era giunto a Roma al seguito di uno zio, dopo essere rimasto orfano. Nella capitale, zio e nipote ricevettero il Battesimo, dimostrando subito molto coraggio, perché era il tempo della persecuzione dell’Imperatore Diocleziano, la più terribile di quelle scatenate dall’impero di Roma. Proprio durante questo triste periodo si trovò a vivere Pancrazio.
La sua giovanissima età e l’eroismo dimostrato commossero lo stesso Diocleziano che cercò di salvarlo, ma la sua decisione nella professione della fedeltà a Cristo, gli rese inevitabile la condanna. Nel luogo del martirio (fu decapitato sulla via Aurelia) venne sepolto da una matrona e il Papa Simmaco (498-514) fece erigere una basilica in suo onore. La sua figura di ragazzo martire fu resa ancora più popolare dalla narrazione che il Card. Nicola Wiseman fa nel libro Fabiola sulla Chiesa delle catacombe. E’ il patrono di alcune associazioni giovanili.