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Il Santo del giorno

 

Luglio 2018
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18 Giugno

Nome: CALOGERO

S. CALOGERO
Eremita Martire († 486)

 

Inserito nel Martirologio Romano da Papa Clemente VIII (1592-1605), Calogero è uno dei santi più venerati della Sicilia occidentale. Purtroppo, le notizie sulla sua vita sono oscure e confuse. Calogero etimologicamente significa “bel vecchio” e serviva a designare coloro che vivevano da eremiti. Il centro più importante del culto tributato a Calogero è il monte Gemmariato presso Sciacca, dove già nel secolo XVI esisteva un santuario al quale, nel giorno della festa (18 giugno), accorrevano molti fedeli attratti anche dalla fama miracolosa delle sorgenti termali ivi esistenti. Ma il Santo era venerato anche nel monastero di Fragalà (diocesi di Messina), a Termini Imerese, a Naro, a Salemi, a Lentini, a Palermo, ad Agrigento, a Licata, ad Aragona e a Canicattì.
Le tradizioni locali di questa città, sono concordi tutte nel presentare il santo come un eremita vissuto in una spelonca e dotato di poteri taumaturgici contro i demoni. Il più antico testo liturgico è una serie di odi da cantarsi per la festa del santo, composte da un certo Sergio, monaco di Fragalà nel secolo IX, dalle quali si ricava che Calogero venne da Cartagine in Sicilia, dove visse e morì in una spelonca nei pressi di Lilibeo. L’altro testo dice Calogero, nato a Costantinopoli, fin da bambino digiunava, pregava e studiava la Sacra Scrittura. Venuto a Roma ottenne dal Papa il permesso di vivere in solitudine in Sicilia sul monte Gemmariato. Ivi convertì molti con la sua predicazione, operò miracoli, e visse per trentacinque anni in una spelonca. Si può concludere solo, che in Sicilia era venerato un santo eremita di cui non si sa nulla di sicuro.