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Il Santo del giorno

 

Settembre 2022
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11 Agosto

Nome: CHIARA

S.ta CHIARA
Vergine (1194-1253)

 

Nacque ad Assisi, nel 1194, (un po’ più giovane quindi di Francesco figlio di Pietro Bernardone), dalla nobile famiglia degli Offredduzzi. A 18 anni, bella e ricca, ma affascinata dall’esempio di Francesco che aveva lasciato tutto per scegliere Gesù povero e carico della croce, abbandonò la casa paterna, per rifugiarsi a S. Maria degli Angeli e iniziare anch’ella una vita di povertà e di penitenza per amore a Cristo. Era la notte del 12 marzo 1212 e Francesco le tagliò i capelli, le consegnò un ruvido saio simile al suo e la fece ospitare nel monastero delle Benedettine di S. Paolo, dove Chiara offrì a Dio i voti di povertà, obbedienza e castità. I suoi familiari che avevano fatto di tutto per distoglierla da quella “pazzia”, si arresero. Chiara si trasferì nel piccolo e poverissimo convento di S. Damiano, dove rimarrà fino alla morte, realizzando il suo ideale di povertà alla sequela di Gesù unico suo Tesoro. Presto si unirono a lei altre giovani; persino sua madre Ortolana e sua sorella Beatrice scelsero la stessa via, collaborando con Chiara alla fondazione del 2° Ordine Francescano, (le Clarisse).
Iniziò così con le “sorelle” una vita di totale dedizione a Cristo in una vita così povera e umile che persino il Papa ne rimase sconvolto e le chiese di mitigare tanta povertà. Chiara gli rispose domandandogli di assolverla dai suoi peccati, ma di confermarla nel voto di povertà. Ella considerò Francesco d’Assisi, suo “padre” e suo modello di vita, considerandosi, insieme alle “sorelle”, prescelta per sostenere la sua missione di apostolo del Vangelo nel mondo. Raramente Francesco le faceva visita, per vivere entrambi nel distacco più completo anche dagli affetti più santi, ma alla sua morte, Chiara volle che il “padre”, fosse portato ancora una volta nel suo monastero affinchè tutte potessero vederne il volto e pregarlo presso Dio. Ella visse ancora 17 anni dopo la morte di Francesco. Morì l’11 agosto 1253. Morì stringendo al cuore la santa regola appena approvata dal Papa Innocenzo IV.

11 Agosto

Nome: SUSANNA

S.ta SUSANNA
Martire (epoca incerta)

 

Vi fu una martire romana di nome Susanna, sepolta presso le Terme di Diocleziano, ma la sua storia non appare documentabile. Si narra che Susanna era la bella nipote del Vescovo di Roma, San Caio, e fu decapitata per aver rifiutato di sposare un collega di Diocleziano, Massimiano; suo padre e altri due zii furono messi a morte per averla appoggiata. La festa di Santa Susanna si celebra insieme a quella di San Tiburzio, ma non risulta che i due abbiano mai avuto qualcosa a che fare l’uno con l’altra.
Forse fu la fondatrice della chiesa nei pressi delle terme di Diocleziano oppure, come afferma una fonte del VI secolo, subì il martirio intorno al 304 perché rifiutò di sposare il collega di Diocleziano. Si sa comunque che il culto di Susanna di Roma era già molto diffuso intorno al 400. Nel luogo del suo presunto martirio sarebbe poi sorta la chiesa di Santa Susanna. Le reliquie di Santa Susanna si venerano nella chiesa a lei dedicata sul Quirinale, a Roma. E’ ricordata l’11 agosto. Nei calendari si trovano diverse altre sante di nome Susanna, una delle quali, Shushanik, era la moglie armena di un principe georgiano; si dice che fu martirizzata dai persiani intorno al 473 (festa il 17 ottobre). La più antica opera letteraria georgiana esistente è un resoconto delle sue lunghe sofferenze.