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Il Santo del giorno

 

Settembre 2022
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15 Agosto

Nome: ASSUNTA

ASSUNZIONE
DELLA BEATA VERGINE MARIA

 

E’ la grande e universale festa della Vergine, di cui si celebra oggi il “transito”, cioè il passaggio dalla vita terrena alla gloria dei Cieli. Secondo la dottrina della Chiesa, il transito della Vergine è coronato dalla sua corporea Assunzione. E’ molto antica la devozione dell'Assunta, ornata di bellissimi e poetici rappresentazioni, specialmente quella che mostra il sepolcro della Madonna aperto e rigurgitante di fiori; e attorno al sepolcro gli Apostoli, che la leggenda dice portati in volo, all'annunzio della morte, anzi dell'addormentamento (= dormitio), della Madre celeste. Ultimo a giungere sarebbe stato San Tommaso, l'incredulo, al quale la Vergine, salendo in cielo tra il turbinare degli Angeli, getta il cingolo, a dimostrazione della sua Assunzione in cielo, in corpo e anima.
Il punto teologico è questo: Gesù “ascende” al Cielo per virtù propria; la Vergine invece è “assunta” in Cielo per i meriti del proprio Figlio. Ma tutti e due, Madre e Figlio, sono già in Cielo in corpo ed anima: premessa della nostra resurrezione all'eterna vita. Dante Alighieri, nella Divina Commedia, dice che Gesù e Maria hanno le “due stole” cioè sono già in Cielo col corpo e con l'anima, mentre tutti gli altri dovranno aspettare il giorno della Resurrezione e del Giudizio finale. E’ antichissima la devozione della Vergine Assunta: in Oriente già nel V secolo si celebrava la Dormitio cioè “addormentamento” della Vergine. Due secoli dopo, a Roma, la festa era già dedicata a commemorare l'Assunzione di Maria. Sant'Epifanio e San Modesto di Gerusa-lemme, formularono per primi, in Oriente, la dottrina dell'Assunzione. In Occidente il primo assertore dell'Assunzione fu San Gregorio di Tours e, molto più tardi, San Tommaso d'Aquino e San Bonaventura. Attorno al Mille sorsero molte chiese dedicate alla Vergine, glorificata anche nel corpo e oggetto di sincera e profonda pietà da parte del popolo cristiano. Pio XII, in comunione e con l'approvazione dei Vescovi di tutto il mondo cattolico proclamò il dogma della Vergine Assunta, nell'anno giubilare 1950. In onore della Madonna molte donne portano il nome di Assunta.

15 Agosto

Nome: TARCISIO

S. TARCISIO Martire († 250)

 

Il Papa S. Damaso (366-384) cultore delle reliquie dei martiri delle prime generazioni cristiane, autore di magnifiche epigrafi sulle loro tombe, recuperate le ossa di Tarcisio, volle che così si scrivesse sulla sua tomba, in Roma, accostandolo a Stefano, il diacono, primo martire della Chiesa: “O lettore, chiunque tu sia, riconosci il merito dei due, cui dopo il trionfo, Papa Damaso dedica quest’epigrafe. Il popolo giudaico seppellì sotto una tempesta di sassi Stefano che li esortava a divenire migliori. Egli, il fedele levita, trionfò dei suoi nemici, cogliendo per primo la palma del martirio. Mentre Tarcisio portava il Sacramento di Cristo, una mano lo forzò per toglierglielo e esporlo al ludibrio dei profani. Egli invece preferì lasciarsi uccidere piuttosto che esporre ai cani arrabbiati le Carni divine del Cristo”.
Da questa epigrafe, la struggente storia raccontata in modo indimenticabile dal Card. Nicola Wiseman nel libro Fabiola, dedicato ai primi cristiani. Durante la persecuzione di Valeriano, (250) la mattina del 15 agosto, nelle catacombe si è appena celebrata la Messa. Tra i presenti che hanno ricevuto la Comunione, c’è Tarcisio, un adolescente dall’anima colma di fede e di amore a Gesù. Il Pontefice chiede chi tra i presenti si sente di portare l’Eucarestia ai condannati a morte, i cristiani arrestati, che in carcere attendono l’ultima ora. Tarcisio si fa avanti e chiede di portare lui il SS.mo Sacramento, affermando che per la sua giovanissima età, sarebbe passato inosservato. Gli viene affidato il più grande Tesoro della Chiesa e Tarcisio parte stringendosi al cuore il Cristo eucaristico. Lungo la via, però viene fermato da giovani pagani, i quali insospettiti dal suo atteggiamento raccolto, pretendono di vedere che cosa nasconda sul petto: “E’ un cristiano che porta i Misteri” - urlano. Aggredito, Tarcisio non cede e cade sotto i pugni dei giovinastri. L’ufficiale Quadrato lo riporta morente al Pontefice; solo lì, egli lascia la presa per restituire intatto il Corpo di Cristo. Modello dei giovani migliori, degli accoliti, proposto così anche da Giovanni Paolo II nella sua lettera ai ragazzi (Natale 1994).