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Il Santo del giorno

 

Settembre 2022
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29 Agosto

Nome: GIOVANNI

Martirio di San Giovanni Battista (I sec.)

 

Il “più grande fra i nati di donna”, secondo l’elogio di Gesù, morì vittima per la fede nei valori di conversione messianica che aveva predicato. Il racconto del suo martirio per decapitazione, avvenuto nella fortezza di Macheronte sul Mar Morto, dove il vizioso Erode si era ritirato in vacanza, Gesù lo ascoltò dalla viva voce dei discepoli del Battista (Mc 6, 17-29).
La giovinezza di Giovanni fu solitaria e austera; si sarebbe ritirato nella solitudine già a sedici anni. Luca scrive: “Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito. Egli viveva nel deserto”. L’austera e ascetica trama di questa storia giovanile balza subito agli occhi: “spirito”, “deserto” sono le parole messe in rilievo per il giovane Giovanni, che affronta abbronzato e nerboruto ogni temperatura errando nella regione montagnosa che si prolunga verso il Mar Morto. Su di questo pensoso ragazzo grava la nostalgia di tutta l’età precristiana, il Vecchio Testamento, la sua figura però è già illuminata dalla luce promettente del Sole che sorge. Dopo una simile giovinezza l’immagine si fa forte e rigida. E di fatto Giovanni entra nel Vangelo con “una veste di peli di cammello” e “con una cintura di cuoio ai lombi”. Nelle rocce dirupate trovava il miele nascosto dagli sciami di api selvatiche. Non meno dura della persona era la predicazione del Battista: “Progenie di vipere! Chi vi ha insegnato che voi sfuggirete al futuro giudizio dell’ira?”. Vi dicono: “Noi abbiamo per padre Abramo”, ma io vi dico: Iddio può suscitare figli ad Abramo da queste pietre. La scure è già posta alla radice degli alberi; ogni albero che non porta buon frutto è abbattuto e gettato al fuoco. Io vi battezzo soltanto con acqua in penitenza; Quegli invece, che viene dopo di me, è più potente di me; io non sono degno di scioglierGli i legacci dei calzari. Egli vi battezzerà nello Spirito Santo. Egli riporrà il frumento nei suoi granai, ma brucerà la pula con fuoco inestinguibile”.
La Chiesa chiama in scena il Battista sia prima della venuta liturgica di Gesù (Avvento) come prima della sua venuta eucaristica (Messa). “Ecco l’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo”; Giovanni quindi deve precedere Cristo.

29 Agosto

Nome: SABINA

S.ta Sabina (o Savina)
Martire (II sec.)

 

Sabina fu in origine l’aggettivo che distingueva una donna nata nella Sabina, così come la forma maschile di Sabina è rimasta nel nome Savino. La santa ricordata il 29 agosto è detta dalla tradizione matrona di Avezzano. Fu conquistata dall’amore divino e dalla parola di Gesù, per popolare la città dei cieli. Acquistò cittadinanza tra i Santi proprio nel cuore dell’antica Roma, sul colle dell’Aventino, alto sul Tevere, a guardia del primo ponte sul fiume. Nel Martirologio si legge, infatti, alla data di oggi: “A Roma, sull’Aventino, la nascita al cielo di Santa Sabina Martire. Sotto Adriano Imperatore, ella venne uccisa con la spada, e riportò la palma del martirio”.
Ma di questa Santa, così lieve nella storia, resta a tanti secoli di distanza, un ricordo eccezionalmente suggestivo, sotto forma di una delle più belle chiese della prima architettura cristiana a Roma: la basilica di Santa Sabina, sull’Aventino, costruita verso il V secolo. E’, infatti, una delle più serene ed eleganti costruzioni religiose della città, nel perfetto connubio tra la spiritualità cristiana e la raffinatezza formale dell’arte classica. In mancanza di altri documenti, questa chiesa ci trasmette dunque la più eloquente immagine della Santa quasi sconosciuta: una donna nobile di antichissima stirpe, erede di una gloriosa tradizione, alla quale la fede nelle parole di vita eterna hanno aggiunto una nobiltà d’anima superiore a ogni domestica e civica virtù.