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Il Santo del giorno

 

Settembre 2022
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8 Agosto

Nome: DOMENICO

S. DOMENICO
Sacerdote (1170-1221)

 

Domenico nacque a Caleruega, nella vecchia Castiglia. Ancora fanciullo, fu affidato allo zio prete, perché venisse iniziato ai primi elementi del sapere. A 15 anni, passò per Palencia per frequentarvi le scuole (arti liberali e teologia). Terminati gli studi, Domenico fu ordinato sacerdote e entrò (1196-1197) nel capitolo dei Canonici di Osma. Vita di studio e di preghiera, di raccoglimento e di celestiale purezza distinsero Domenico nei primi anni di sacerdozio. Quando nel 1201, il Vescovo di Osma dovette partire per un incarico diplomatico in Danimarca, si scelse come compagno di viaggio lo stesso Domenico. Giunti nei dintorni di Tolosa, i due viaggiatori scoprirono il dilagare dell’eresia degli albigesi (catari) e entrambi maturano il desiderio di darsi alla loro conversione. Scesi a Roma, nel 1206, Papa Innocenzo III orientò Domenico a dedicarsi alla conversione degli albigesi. Domenico non si ritirò di fronte all’impresa immane di affrontare degli avversari implacabili e schiaccianti. Con pubblici dibattiti, colloqui personali, trattative, predicazione, opera di persuasione, preghiera e penitenza, soprattutto con l’autorevolezza di una vita interamente conforme al Vangelo di Gesù, con la forza della devozione alla Madonna, Domenico portò a compimento un’opera eccezionale, che si impose agli stessi avversari. A cominciare dal 1215, a lui si unirono alcuni amici, presi dallo stesso suo ideale, di spendere la vita solo “a parlare con Dio o di Dio”, mediante la preghiera e la predicazione. Nacque così uno dei più grandi Ordini della Chiesa, l’Ordine dei Predicatori (i Domenicani) che Papa Onorio III, il 22 dicembre 1216 approvò e lanciò nel mondo, per conquistare a Cristo i fratelli, tramite lo studio, la contemplazione e la predicazione della Verità. Rapidamente, Domenico disseminò i suoi figli in Europa, avviandoli a occupare i centri universitari come Bologna e Parigi. Viaggiando senza posa, da Tolosa a Roma, a Bologna, a Parigi, per diffondere e consolidare la sua opera, nel giro di appena cinque anni, riempì l’Europa dei suoi “bianchi” Frati, i Predicatori della verità. Morì a Bologna il 6 agosto 1221. Fu canonizzato da Gregorio IX nel 1234.