Share |

Articoli

torna all'elenco

Le Missioni e il Rosario

di Don Ferdinando Colombo

 

In questo mese di ottobre preghiamo perchè l'annuncio missionario dell'amore Misericordioso del Padre, del Figlio e dello Spirito possa raggiungere ogni persona.

Chiediamo allo Spirito Santo di farci prendere coscienza che il più grande dono che abbiamo ricevuto è di aver conosciuto Gesù e in Lui aver trovato il senso della vita.

 

A suo tempo gli Apostoli hanno incontrato Gesù, il Maestro che donando la sua vita per amore ha dato loro la risposta fondamentale sul senso della vita. Si sono innamorati di Cristo e questo li ha spinti a farlo conoscere ad altre persone facendole innamorare a loro volta e così l'amore di Cristo è giunto fino a noi.

 

Si è così compiuta in pienezza la promessa di Gesù: “Io sono la luce del mondo. Chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Gv 8,12).

Di testimone in testimone questa luce è giunta fino a noi. Per non spegnere questa luce la missione di ogni cristiano è quella di annunciare Cristo alla società di oggi non solo con le parole ma soprattutto con la vita.

 

Oggi tocca a te, tocca a me annunciare: è la missione di tutti coloro che, immersi nell'amore di Cristo per mezzo del Battesimo, sentono di poter dire con san Paolo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me.

Ognuno di noi ha l'onore e il dovere di annunciarlo in famiglia, nell'ambiente di lavoro, con semplicità. Aiutare le persone che vivono con noi a ritrovare in Gesù l'orientamento della loro vita; a ritrovare la speranza perchè questa nostra esistenza terrena è un cammino dove Gesù è al nostro fianco, lo Spirito vive dentro di noi e ci sta accompagnando fino all'incontro con il Padre per un amore che non finirà più.

 

Ottobre è anche il mese che richiama la preghiera del Rosario.

"Recitare il Rosario significa imparare a guardare Gesù con gli occhi di sua Madre, amare Gesù con il Cuore di sua Madre...

Con Maria, ancella del Signore, scoprire­te la gioia e la fecondità della vita nascosta.

Con Lei, discepola del Maestro, seguirete Gesù lungo le strade della Palestina, divenendo testimoni della sua predicazione e dei suoi miracoli.

Con Lei, Madre dolorosa, accompagnerete Gesù nella passione e nella morte.

Con Lei, Vergine della speranza, accoglierete l'annuncio gioioso della Pasqua e il dono inestimabile dello Spirito Santo ".

Questo ha scritto Giovanni Paolo II che ha pure detto alle nuove famiglie: "Il Santo Rosario recitato in famiglia è lodevole abitudine e dolce espressione della Fede religio­sa.

La casa diventa così il santuario domestico, di cui i genitori sono in qualche modo i sacerdoti. Che la famiglia di oggi non dimentichi mai questo modo singolare di ono­rare Dio e la Vergine Maria sua Madre ".

 

O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio,

vincolo di amore che ci unisci agli Angeli,

torre di salvezza negli assalti dell'inferno,

porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più.

Tu ci sarai conforto nell'ora dell'agonia.

A te l'ultimo bacio della vita che si spegne.

E l'ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave,

o Regina del Rosario, o Madre nostra cara,

o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.

Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo.