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Dio si Ŕ fatto uomo perchŔ l'uomo potesse farsi Dio

di Don Ferdinando Colombo

 

Il mese si apre con la luce dell'Immacolata, la creatura che Padre, Figlio e Spirito Santo hanno preparato perchè doveva diventare la madre di colui che salva ogni creatura, Gesù.

Maria accoglie il grande progetto e accetta. Qui comincia la sua e la nostra storia di Salvezza.

 

La liturgia, con il Santo Natale, ce la presenta prima di tutto come mamma ed è molto bello perchè questo è il vertice del suo ruolo di donna.

E quindi preghiamola con la stessa concretezza fisica e affettiva che riserviamo alla nostra mamma terrena; è la preghiera di un figlio che con confidenza le parla.

 

“Rallegrati Maria”;  “non temere”; “a Dio nulla è impossibile”.

Tre frasi del Vangelo che devono alimentare la gioia nei nostri cuori e soprattutto fare in modo che tutto l’Avvento in preparazione al Natale si orienti sulla profonda fiducia in questo Dio che si fa uomo perchè vuole la nostra gioia.

Un Dio bambino che vince tutto quello che può nuocerci, compresi il peccato e la morte. Il segreto della gioia cristiana è questo essere orientati su di Lui, e fidarci completamente di Lui. Per questo durante l’Avvento mentre giustamente ci dice: “metti la tua attenzione sull’intervento gratuito di un Dio che vuole la tua salvezza” ci proponga in Maria un esempio ben riuscito.

 

A Natale noi festeggiamo Maria, Madre di Gesù, proprio per festeggiare ogni maternità, ogni bimbo che nasce.

E allora capite la responsabilità di impegnarci seriamente, non per una ideologia, ma per coerenza di fede, nella difesa assoluta della dignità della donna e di ogni vita che nasce. Ogni figlio generato è una cellula vivente del Corpo di Cristo.

 

La dignità di ogni creatura non viene dalla tenerezza, dalla bellezza, dal fatto che l'avete generata voi col vostro amore, - sono cose belle, sacrosante, - ma la sua dignità sgorga dal fatto che Dio ha generato quella creatura per farla partecipe del Suo amore infinito ed eterno.

 

Perciò anche la dignità della donna affonda le sue radici in questo privilegio di generare la vita e di dare inizio alla storia di salvezza di nuove creaturePer una donna non c'è un altro titolo d'onore più grande di questo.

 

Natale di Cristo

Al grido dell’umanità che ricerca il senso della vita, la risposta di Dio è il Natale: un fiore di carne, un pianto di bambino: incarnazione del Grido di Dio, grido d’amore che ripete ancora: "Pace agli uomini che sono l'oggetto del mio amore". Dio è amore che non si preoccupa per prima  cosa di essere corrisposto: intanto ama. È un Padre che neppure chiede di essere riamato: intanto ama.

Amare è la sua festa eterna, ciò che fa nuova ogni vita.

 

Dal Natale di Cristo, dove l’infinitamente grande si è fatto infinitamente piccolo, i cristiani cominciano a contare gli anni, a raccontare la storia.

Questo è il nodo vivo del tempo, che segna un prima e un dopo. Attorno a esso danzano i secoli e tutto cambia. 

Dio viene a stare con noi, ad essere uno di noi, con un cuore umano, una sensibilità umana, un'azione umana.

Tutto questo è avvenuto per il singolare intervento dello Spirito Santo e per il "Sì" incondizionato di Maria.

 

Ecco il mio augurio:
Cristo nasca nel tuo cuore e la sua e nostra Mamma ci accompagni.