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Maria ci dona Ges¨

di Don Ferdinando Colombo

Maria ci dona Gesù

Due feste molto legate tra di loro caratterizzano il mese di Dicembre: l'Immacolata e il Santo Natale del Signore nostro Gesù Cristo.

L'Incarnazione. 
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio».

Non c'è dono più grande che Dio, la SS. Trinità, abbia fatto all'uomo.
Ecco cosa compie l'onnipotenza della SS. Trinità: sapendo che avremmo fallito e che avremmo commesso degli errori ha mandato Suo Figlio, Gesù Cristo, sulla terra. Gesù ha condotto una vita perfetta, immacolata. Gesù stesso, come persona è Vangelo, 'buona notizia' e ci ha mostrato il modo giusto di vivere. Ha deposto volontariamente la Sua vita in sacrificio per i nostri peccati. Egli è il nostro amorevole Salvatore e Redentore.

Scoprire la sua presenza nella nostra storia e nella nostra vita personale richiede l'apertura del cuore all'amore, alla fiducia in Dio che non ci abbandona mai e vuole essere vicino a ciascuno di noi. 
Facendosi bambino, egli si presenta a noi come una creatura da amare, da rispettare e da accogliere. Solo ricevendo Dio nella forma di un indifeso bambino, noi saremo capaci poi di aprirci anche all'amore delle creature umane, soprattutto di quelle più povere e deboli.
Aiutami, Signore, ad aprire il mio cuore all'accoglienza e all'attenzione delle creature.

L'Immacolata.
«Ecco cosa compie l'onnipotenza della SS. Trinità. Egli: Padre, Figlio e Spirito s'abbassa fino alla sua Creatura, la prepara Immacolata, la riempie di Grazia e la innalza sopra ogni altro essere creato: la Creatura, Madre di Dio! Meraviglia della Misericordia!
Preservata per grazia per i meriti del Figlio, redenta per prima, specchio della Trinità Misericordia, di cui è dono per l'umanità, Essa è segno concreto di come Dio aveva pensato tutti noi, sue creature. 
Ci dice Gesù: 
«Mia Madre, dono della Misericordia, è la porta per Me, Misericordia, per scendere a voi e rimanere con voi nel mio Corpo e mio Sangue che è l'Eucaristia, sacramento immutabile del dono di Me stesso, nella comunione col Padre, nello Spirito.
«Mia Madre è per voi porta dalla terra al cielo. È lei che con il suo eterno Sì, apre il cuore della Misericordia. E il nostro Cuore misericordioso in lei ha trovato la culla per entrare nel tempo. È la mia e vostra Madre e vi riapre la via dell'eternità, affidando voi a me, Misericordia. Venite a me!»

          Ecco il nostro Dio. 
          Dio è amore che crea
          Dio è carità che si dona
          Dio è misericordia che ci attira a sé
          si fa vicino per non abbandonarci e riattirarci nel suo cuore di Padre, per
          mezzo del Figlio, nell'agire dello Spirito nella vita eterna in lui.

PREGHIAMO
Mio Signore e Mio Dio, per il dono della Tua Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione, contemplo, adoro e prego:
Santissima Trinità, Misericordia infinita, io confido e spero in Te.