Il mio addio a tutti gli associati dell’Opera Salesiana del Sacro Cuore

Cari amici, care amiche, sto vivendo il mio 90° anno di vita con gioia, anche se con un po’ di fatica e molte pastiglie per supplire a quello che la natura non è più in grado di garantire. Ringrazio il Signore che mi sta dando ancora giorni di vita e di lavoro, con la testa che funziona e con il cuore che, ancor più di prima, sente amore per il Signore Gesù, per la nostra mamma Maria e anche per i poveri, per le persone che cercano una speranza o una direzione spirituale.

Ora i miei superiori hanno esaudito la mia richiesta di lasciare ad altri la responsabilità e la guida di questo meraviglioso popolo dell’Opera Sacro Cuore, formato da più di 15mila famiglie con cui per 18 anni – tramite la rivista, le telefonate, le lettere, i colloqui – ho condiviso un cammino di fede e di approfondimento dell’infinita Misericordia del Sacro Cuore di Gesù, che contempliamo come “il Cuore” della SS. Trinità.

Sono molto contento di potervi annunciare che, da questo mese di ottobre, don Pierluigi Cameroni, sacerdote salesiano di grande esperienza e che ha svolto compiti di notevole responsabilità, sarà il nuovo Direttore dell’Opera Salesiana del Sacro Cuore.

Trovate a pag. 4-5 un suo profilo con la sua storia, i suoi prestigiosi incarichi nel mondo salesiano e le sue numerose pubblicazioni.

Saluto e ringrazio di cuore tutte le persone che, con la loro collaborazione a vario titolo, hanno reso significativi i molti servizi offerti dall’Opera Sacro Cuore.

Ringrazio soprattutto per la garanzia che le S. Messe richieste venissero celebrate con fedeltà e che le relative offerte fossero destinate a vantaggio, in particolare, dei missionari e dei giovani poveri da loro assistiti.

Io rimango a Bologna, nella Comunità Salesiana che oltre l’Opera Sacro Cuore, gestisce una grande scuola media e superiore con 1.000 allievi, un Centro di Formazione Professionale per 300 allievi provenienti da 26 nazioni diverse, un Oratorio frequentatissimo, ma soprattutto la Parrocchia e il Santuario del Sacro Cuore a cui la nostra Opera è fraternamente legata. In eredità vi lascio i miei tesori più preziosi:

La rete delle persone che pregano le une per le altre, che si rinnova ogni mattina nell’Eucaristia all’altare del Sacro Cuore;

Il culto Eucaristico al Sacro Cuore, che è il Cuore della SS. Trinità perché il nostro Dio è Misericordia infinita;

La consacrazione al Cuore di Maria, che il Padre ha reso Immacolato perché, fecondata dallo Spirito Santo, potesse essere la culla che, accogliendo il Verbo eterno, lo arricchisse di un corpo umano.

Mi affido alla vostra preghiera perché possa prepararmi, con piena fiducia nel Signore, al grande incontro finale, quando Cristo mi verrà incontro accompagnato dalla nostra Mamma Maria.

Da parte mia vi assicuro il ricordo nella celebrazione quotidiana dell’Eucaristia.

Un abbraccio affettuoso,

don Ferdinando Colombo, salesiano

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