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Programma della Beatificazione

Il programma delle celebrazioni per la beatificazione dei martiri di Monte Sole (19 settembre–13 ottobre 2026) intreccia memoria, preghiera e impegno di pace. Mostre, conferenze e presentazioni aiutano a riscoprire la testimonianza di don Ubaldo Marchioni, don Elia Comini e padre Martino Capelli. I giorni del loro martirio sono segnati da pellegrinaggi, Messe e commemorazioni nei luoghi dell’eccidio, fino alla solenne beatificazione del 27 settembre in San Petronio. Un cammino ecclesiale che unisce storia, fede e riconciliazione.

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La memoria ecclesiale degli eccidi di Monte Sole

Il massacro di Monte Sole (29 settembre–5 ottobre 1944), in cui furono uccise 780 persone, rimase a lungo avvolto da un silenzio pesante: «i superstiti non riuscirono più a tornare a vivere nei luoghi devastati» e la memoria pubblica si spostò su Marzabotto, separando «luogo della storia» e «luogo della memoria». Solo dagli anni Settanta la Chiesa di Bologna iniziò a rileggere quei fatti, grazie a figure come mons. Dardani e don Gherardi, fino a riconoscere nei cinque sacerdoti uccisi una testimonianza di fede condivisa «non per le comunità, ma con le comunità». Monte Sole oggi è un luogo teologico che interroga ancora il silenzio di Dio davanti all’innocenza schiacciata.

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Monte Sole, il tesoro della memoria

La beatificazione dei tre sacerdoti martiti invita la Chiesa a risalire spiritualmente Monte Sole per riscoprire un tesoro di sangue innocente e di pace. La loro memoria non appartiene a una parte, ma all’intera comunità: è un appello a stare sempre dalla parte delle vittime e a trasformare il dolore in impegno. In un mondo lacerato dall’odio, questi pastori martiri ci richiamano alla scelta radicale di essere artigiani di pace, disarmando cuori e mani con la forza mite del Vangelo. La lettera dell’Arcivescovo di Bologna, Card. Matteo Maria Zuppi.

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Amare fino al martirio

Il 27 settembre 2026 la Chiesa proclama Beati don Ubaldo Marchioni, don Elia Comini e padre Martino Capelli, giovani sacerdoti uccisi a Monte Sole tra il 29 settembre e il 1° ottobre 1944 mentre pregavano, consolavano e restavano accanto alle loro comunità sterminate. Il loro martirio, come ricorda Papa Leone XIV, è speranza disarmata: testimonianza che il bene vince il male. Questa memoria ci invita a custodire i loro nomi e a lasciarci convertire dall’esempio di chi ha amato fino alla fine.

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Babele o Gerusalemme? La «Magnifica Humanitas» di Leone XIV

Che cosa diventa l’umano nell’era dell’intelligenza artificiale? È la domanda al centro di Magnifica Humanitas, prima enciclica di Leone XIV, firmata il 15 maggio 2026 nel 135° anniversario della Rerum Novarum. Il Papa non lancia allarmi né benedice il progresso: sceglie la chiarezza. Riprendendo la tradizione della Dottrina Sociale della Chiesa, chiede di «disarmare l’IA», sottraendola alla concentrazione del potere e alla logica bellica. E ricorda che il limite umano non è un difetto da correggere, ma il luogo in cui fioriscono relazione, cura e apertura a Dio.

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Solo affidandoci a Dio, Misericordia infinita, avremo la Pace

Nel mese del Sacro Cuore, il messaggio affidato da Gesù a Santa Faustina e rilanciato da Giovanni Paolo II e Papa Francesco, risuona con forza nuova: l’umanità non troverà pace senza rifugiarsi nel Cuore misericordioso di Cristo. In un mondo ferito da guerre e odio, la Misericordia diventa via di riconciliazione, legge del cuore e fondamento della Chiesa.

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Maria SS. ci ha detto: «Aiutatemi ad aiutarvi»

In una intervista “a tutto campo”, Padre Livio Fanzaga – instancabile direttore e animatore di Radio Maria – si racconta, ci parla della sua storia personale di fede e vocazione, della missione di portare la voce della Regina della Pace e della Chiesa in tutte le case attraverso la radio. Ci parla della realtà di Radio Maria oggi, in un mondo che viene richiamato alla conversione dalla Madonna anche attraverso le apparizioni di Medjugorie.

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Con cuore di Madre

Ci rivolgiamo alla Vergine Ausiliatrice in un tempo segnato da guerre, smarrimento e perdita della speranza. Maria è una Madre che ci richiama alla conversione, alla preghiera e alla costruzione di comunità cristiane vive. Don Bosco la indica come presidio della Chiesa e guida nel vivere la carità. E ritorna anche l’invito ai lettori a partecipare alle nuove rubriche e al sito, condividendo testimonianze e cammini di fede, per diffondere la misericordia di Dio e la protezione del Cuore Immacolato di Maria.

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La tragedia di Crans-Montana ci interpella

A un mese dalla tragedia di Capodanno, riflettiamo sul dolore per la perdita di quaranta giovani vite. Nonostante l’amarezza per gli errori umani e le inadempienze, emerge una rete di solidarietà che unisce soccorritori e famiglie. La morte prematura scuote la presunzione di sicurezza della società moderna, ricordandoci la nostra fragilità. Dio non è assente o punitivo, ma piange con l’uomo e accoglie le vittime in un abbraccio eterno, trasformandole in angeli che guidano i propri cari verso la speranza.

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Antonino Zichichi: “Io credo in Colui che ha fatto il mondo”

Ieri si è concluso il percorso terreno di Antonino Zichichi, e in queste ore sono tante le voci che ne ricordano il profilo scientifico e non solo. Nel pensiero del Prof. Zichichi, scienza e fede coesistono in modo del tutto armonico. Noi vogliamo ricordarlo ripubblicando a questo proposito l’intervista uscita su “Vivere – Sacro Cuore” nel marzo 2017.

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Il ricercatore dell’Infinito

Simone Cristicchi racconta il suo percorso artistico e spirituale: dalla ribellione giovanile verso la Chiesa fino al riavvicinamento grazie a figure illuminate e all’incontro con Papa Francesco. Alcune sue canzoni sono diventate preghiere e strumenti di catechesi, cantate in chiese e scuole. Con spettacoli come Franciscus propone un messaggio di speranza e cambiamento, invitando ciascuno a riscoprire bellezza, poesia e spiritualità come antidoto al nichilismo.

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Cammina con noi

All’inizio dell’anno celebriamo Maria Madre di Dio, riconosciuta dalla Chiesa come Regina della Pace, madre di Cristo e nostra madre. Papa Leone invita a una pace “disarmata e disarmante”, fondata su amore e giustizia, capace di sciogliere i conflitti e generare fiducia. Il 31 gennaio la Famiglia Salesiana ricorda Don Bosco, educatore dei giovani e testimone di gioia e santità. La rivista Sacro Cuore VIVERE inaugura nuove rubriche e un sito rinnovato, strumenti per condividere esperienze di fede e vocazione, con l’invito ai lettori a collaborare e testimoniare il proprio cammino spirituale.

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Dilexi te: Cristo ci incontra nei poveri

Con la Dilexi te (“Ti ho amato”), Papa Leone XIV raccoglie l’eredità spirituale di Papa Francesco e rilancia con forza il legame tra l’amore di Cristo e la prossimità ai poveri. Il testo invita la Chiesa a riscoprire il Vangelo della tenerezza, denunciando la cultura dello scarto e proponendo una santità concreta, fatta di gesti semplici e di vicinanza agli ultimi. È un manifesto spirituale che chiama ogni cristiano a riconoscere nei poveri il volto stesso di Cristo.

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Un rosario di Speranza

Apparteniamo alla terra, ma siamo destinati al cielo. Viviamo nell’abbraccio della SS. Trinità, che ci sostiene per un’eternità di comunione d’Amore. Siamo già figli di Dio, ma non ancora in pienezza. Maria, Madre della speranza, ci insegna a fidarci del Padre, anche nei momenti bui. In Lei troviamo la forza per affrontare le sfide e la certezza che la speranza è sempre viva.

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Se speri, vivi nell’attesa

All’inizio dell’Anno Santo della Speranza, Papa Francesco ci dice che quando si parla di speranza possiamo intenderla secondo il senso comune del termine, vale a dire qualcosa di bello che desideriamo e che speriamo che succeda La speranza cristiana non è così ma è l’attesa di qualcosa che già è stato compiuto.

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