Le rivelazioni di Maccio – 21
ottobre 2026
MARIA SS. È LA MADRE INDISPENSABILE PER L’INCARNAZIONE.
Quando, nella preghiera, contempliamo Dio all’opera per salvarci e meditiamo sull’Incarnazione del Figlio, si intrecciano due verità eterne: la decisione del Verbo di assumere la nostra carne e la scelta di Maria come Madre.
Con il suo «Sì» all’Annunciazione, Maria entra pienamente nel progetto dell’infinita Misericordia di Dio e si affida totalmente alla sua volontà. Già dall’eternità, infatti, era stata pensata come la Madre nel cui grembo il Verbo eterno avrebbe assunto la natura umana.
Per questo possiamo affermare che Maria è parte essenziale, insostituibile e determinante del mistero dell’Incarnazione: è necessaria come Madre.
ASCOLTIAMO MARIA
Lascio la parola al veggente, Gioacchino Genovese, che nell’ambito delle rivelazioni in corso nel Santuario della SS. Trinità Misericordia di Maccio, approvate dal Dicastero per la Dottrina della Fede, riferisce di aver ascoltato una voce di donna che, dopo aver presentato il Cuore di Cristo come sorgente di ogni dono, ha approfondito in modo particolare il suo Cuore Immacolato di Madre.
Ascoltiamola e meditiamo:
«Il Cuore trafitto del Verbo Incarnato è la fonte del dono più grande della SS. Trinità: il Corpo del Cristo che contempliamo, adoriamo, mangiamo e teniamo dentro di noi nell’Eucaristia.
E allora, figlio, comprendi anche perché il mio piccolo Cuore, che Dio volle Immacolato in vista dell’Incarnazione del Divin Verbo nel mio grembo, mai violato da alcuno, ma da sempre amato dall’Amore Divino, il mio Cuore proprio per questo è un ulteriore dono che scaturisce dall’infinito e immenso Cuore divino della SS. Trinità in vista dell’Incarnazione in un Cuore Umano del Sacratissimo Cuore del Verbo Divino, di mio Figlio Gesù.
Ma il mio Cuore non può essere anteposto al Suo e ancor più a Dio. Esso è un dono alla creatura e scaturisce da Esso; Quello si adora, quello di mio Figlio! Del mio, Dio ne ha voluto fare un dono a cui potete dare tutta la vostra devozione, non adorazione. Solo Dio, figlioli, si adora!»
DUE CAPOLAVORI
Per dare al Verbo eterno un corpo perfetto, il Padre non ha scelto una semplice incubatrice o un grembo qualsiasi. Ha scelto il grembo di Maria, plasmato e adornato dalle tre Persone della SS. Trinità, che l’hanno colmato di grazia perché fosse in grado di accogliere Dio.
Così Gesù è il primo capolavoro della nuova creazione: il «nuovo Adamo».
Accanto a Lui, ecco il secondo capolavoro: la «nuova Eva», la creatura resa capace di rispondere perfettamente agli infiniti doni d’amore che ciascuna Persona della Santissima Trinità ha riversato in lei.
La voce di Maria ci invita a contemplare le profondità dell’Amore di Dio:
«Dio ha voluto diffondere la devozione al mio Cuore Immacolato, proprio per ricordare quanto Egli ama la Creatura: ne ha scelta una già dall’Eternità, e – meraviglia tra le meraviglie – questo piccolo Cuore, cuore di creatura, quindi creato, diviene la culla del Cuore umano di Colui che è generato, non creato, il Figlio di Dio.
Ma poiché Egli è Dio, – meraviglia tra le meraviglie – questo Cuore Immacolato è anche la culla del Sacratissimo Cuore del Verbo, di Colui per mezzo del Quale tutte le cose sono state fatte. La SS. Trinità ha preso dimora nel mio piccolo cuore umano e mi ha fatta suo tempio qual dono non solo per me, ma per ogni creatura! Perché tutti siete destinati come me all’eternità, se rimanete nell’Amore di mio Figlio, attaccati al suo Sacratissimo Cuore che vi attira, Cuore della Misericordia, Cuore da cui è scaturita l’Eucaristia».
Questo legame tra Maria e Gesù appartiene da sempre al progetto di Dio e dura per sempre. Dio si è fatto così vicino all’uomo da entrare nel grembo di Maria. Gesù e Maria sono rimasti uniti non solo nei nove mesi della gestazione, ma per sempre.
Preghiamo così:
SS. Trinità, ti ringraziamo perché dall’eternità hai plasmato il Cuore umano di Maria, Immacolata e piena di grazia. Maria, ti lodiamo perché hai custodito e formato il Cuore umano di Gesù, Cuore del Verbo divino. Sacro Cuore di Gesù, Cuore della Trinità, che ti doni a noi nell’Eucaristia, rendi anche il nostro cuore pieno di grazia.
AD JESUM PER MARIAM
Tra il Cuore di Gesù e quello di Maria vi è una perfetta armonia: battono all’unisono. Per questo possiamo dire che il Cuore Immacolato di Maria, scaturito dal Cuore divino di Gesù e culla del suo Cuore umano, è per noi rifugio e via privilegiata per entrare nel Cuore Sacratissimo di Cristo, Cuore visibile del Dio invisibile, Trinità Misericordia.
Ascoltiamo ancora la voce di Maria:
«Nel chiedere a Fatima la devozione al mio Cuore Immacolato, [diventa chiaro che] attraverso di me potete abbandonarvi con fiducia affinché il vostro sia un consacrarvi ed essere con me, come me, tutti in Cristo!
E ciò si concretizzò quando vi affidò a me sotto la Croce perché nel mio Cuore materno, scaturito dal Suo, io mi facessi compagna e Madre del vostro cammino.
Venite a me, dunque, ma guardate sempre in alto a mio Figlio, al suo Cuore trafitto che vi rigenera nell’Acqua della Misericordia, al suo Cuore trafitto e quindi al suo Corpo e Sangue donato una volta per tutte che vive ogni giorno per voi nell’Eucaristia, ove pulsa ogni giorno vivo questo Cuore Sacratissimo, Cuore visibile del Dio invisibile, Cuore della SS. Trinità, Cuore della Misericordia, Cuore di Dio!»
È proprio Maria che ci guida nell’immergerci nel Cuore del Figlio e, tramite Lui, nel cuore di Dio stesso, fonte di ogni grazia e benedizione:
«Dunque figliolo, nel dono del mio Cuore Immacolato, scaturito quale dono di un Cuore di Madre dal Cuore pieno di grazia ed Amore di Dio, voi potete sempre confidare.
Io non sono la Via che è mio Figlio, io non sono il Cuore di Dio, ma (e qui la voce è davvero flebile) io sono il Segno, il dono di tutto quanto Dio ha in serbo per voi, cari figli.
Siate imitatori del Cuore SS. di mio Figlio, rimanete nel suo amore e sarete immersi nel Cuore stesso di Dio.
E il mio piccolo Cuore sarà culla che vi accompagnerà nell’abbraccio del Cuore che è fonte di tutto: del mio, del vostro, del creato intero. Quel Cuore che pulsa vivo ogni giorno nell’Eucaristia, che è il Cuore umano e divino di mio Figlio che vive in voi quando ne mangiate».
Don Ferdinando Colombo, salesianoImmagine di copertina: foto di Jonathan Dick, OSFS su Unsplash
Dice Gesù: Conosci e ama la Vergine Immacolata
Prega e ama la Vergine Immacolata:
Figlia del Padre, Madre del Figlio, Sposa dello Spirito Santo.
Madre della Chiesa e Madre dei sacerdoti.
Preservata per grazia per i meriti del Figlio, redenta per prima, specchio della Trinità Misericordia, di cui è dono per l’umanità, in quanto fine a cui essa è chiamata e segno di qual era, e sarà, ed è, per opera dell’azione della SS. Trinità, nel sacrificio redentivo del Figlio.
Vergine Immacolata ella è!
Assunta in animo e corpo. Tutto è compiuto in essa!
Tu vedi in essa ciò che fu, è e sarà della Creatura. Ancor più innalzata dalla SS. Trinità perché nella Madre di Dio c’è l’esaltazione più grande della Creatura.
Ecco cosa compie l’onnipotenza della SS. Trinità.
Egli: Padre, Figlio e Spirito s’abbassa fino alla sua Creatura, la prepara Immacolata, la riempie di Grazia e la innalza sopra ogni altro essere creato: la Creatura Madre di Dio! Meraviglia della Misericordia!
Meraviglia dell’Amore che si dona e che Ama e il suo Amore, l’amore della Misericordia, trabocca dal suo stesso cuore e supera di gran lunga l’orrore immenso del peccato.
Nulla è più grande del dono dell’Immacolata Concezione di Maria, nessun dono, dopo l’Opera della Redenzione che si compie nel Figlio, che è Uomo ed è creatura, fatta nuova dal suo stesso sacrificio. E da essa ne deriva anche il dono della nuova Donna Immacolata.
Gioite figli, gioite!
(Tutte le citazioni e le preghiere sono tratte dalla Spiritualità vissuta nel Santuario della SS. Trinità Misericordia di Maccio – CO)




