A servizio del Santuario e della Parrocchia

AL SIGNORE PIACE “SCHERZARE” …

Quando, nei lontani anni settanta, la mia insegnante di pianoforte mi accompagnava periodicamente per fare audizioni musicali da un maestro che abitava a pochi passi dal Santuario del Sacro Cuore, mai avrei immaginato che sarei stato chiamato a diventare Salesiano e ancor più ad assumermi la responsabilità di Parroco proprio di quella Chiesa…
Dal 5 ottobre scorso ho assunto ufficialmente questo incarico, nominato dall’Arcivescovo di Bologna, Card. Matteo Maria Zuppi.
Nei mesi precedenti, avendo ricevuto questa obbedienza dal mio Superiore, avevo riflettuto molto su quello che avrebbe comportato svolgere questo compito. Ogni tanto facevo echeggiare mentalmente un passo del profeta Isaia: «Non temere, Io sarò con te!», sia per smorzare le ansie e preoccupazioni che tendevano ad aumentare, ma soprattutto per credere realmente che quella frase non era stata scritta semplicemente come incoraggiamento.
Posso confermare che quella – che è Parola di Dio – mi è stata di grande aiuto e non ho smesso di ripeterla.
Ho cercato di fare tesoro delle indicazioni datemi dai miei Superiori. Ho voluto mettermi in ascolto delle aspettative di coloro che frequentano la Parrocchia e, naturalmente, della Volontà di Dio!

… MA CHIEDE UN IMPEGNO MOLTO SERIO

Un primo pensiero: la valorizzazione del Santuario come luogo di fervida preghiera: un luogo dedicato alla bontà e alla tenerezza del Cuore di Cristo. È forte il desiderio di favorire l’incontro cuorea-cuore con Gesù, di offrire una intensa esperienza spirituale. In effetti il Cuore del Signore è una fornace di carità, di misericordia per ognuno di noi. Sarebbe bello che tutti potessero farne l’esperienza!
Passati i primi mesi ho voluto riprendere, per i fedeli, la preghiera dell’Adorazione Eucaristica, per qualche ora al giorno, ogni venerdì.
Il proposito è quello di estenderla gradualmente a tutti i giorni della settimana.

Un altro aspetto importante che mi sta a cuore è dare ampia possibilità, negli orari di apertura, di accostarsi al Sacramento della Riconciliazione. Già da tempo, per questo scopo, è impegnato un singolo confessore, ma abbiamo avviato una turnazione, in modo che più sacerdoti possano rendersi disponibili per questo sacramento fondamentale che, vissuto come incontro di misericordia e cammino di conversione, assicura la guarigione spirituale e aiuta a rafforzare la relazione con Cristo.
Purtroppo oggi non è sempre facile trovare chiese aperte e un sacerdote disponibile!

Alcuni propositi per il futuro: favorire i pellegrinaggi al Sacro Cuore a livello diocesano e, magari regionale; creare occasioni di ritiri spirituali e di incontri di carattere spirituale; promuovere gruppi di preghiera.

UNA FAMIGLIA DI FAMIGLIE

Per quanto riguarda in modo più specifico l’aspetto della Parrocchia, è più che mai opportuno proseguire nel cammino pastorale già ben avviato negli anni precedenti. Occorre mantenere un servizio adeguato per quanto concerne la pastorale giovanile (essendo una parrocchia affidata alla Comunità salesiana), la pastorale famigliare (con la catechesi battesimale ai genitori, la preparazione al Sacramento del Matrimonio), l’attenzione alle altre “fasce deboli”, in particolare quella degli anziani.

Nella Parrocchia sono già attive realtà importanti: gruppi e Associazioni che operano nella catechesi, sia dell’iniziazione cristiana che degli adulti; nella cura della Liturgia, per la sollecitudine del gruppo dei Ministri istituiti; nella Caritas, con un Centro d’ascolto e un settore di distribuzione viveri; nello Sport e nello Scoutismo; nella formazione dei Gruppi del postCresima e degli Animatori per le attività oratoriane, in particolare quelle estive; nella Missione (CMB) e nella vita Salesiana (Salesiani Cooperatori, Exallievi).

Le Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) sono presenti in Parrocchia con la loro preziosa collaborazione nell’animazione della catechesi e dei gruppi giovanili. Il gruppo dei ministranti sta riprendendo vigore grazie all’inserimento graduale dei bambini della catechesi con una sorta di “apprendistato”.

Si dovranno comunque individuare nuove strategie e nuovi percorsi per i mutati scenari che presenta la società di oggi: sono cambiate infatti le situazioni storicoculturali, etniche, economiche di una larga fascia degli abitanti del nostro quartiere. 
È serio il problema di come raggiungere coloro che hanno abbandonato la pratica religiosa o che non sono cristiani.

Ritengo importante, infine, che la Comunità parrocchiale mantenga viva la sua identità cristiana, che sia testimone, con fedeltà e umiltà, del Signore Gesù, morto e Risorto, dal cui Cuore scaturisce quell’Amore che desidera ardentemente raggiungere ogni essere umano.

ALCUNE NOTE BIOGRAFICHE

Nato in terra di Romagna, a Fusignano, che ha dato i natali a personaggi illustri, fra cui Arcangelo Corelli, insigne violinista, considerato tra i più grandi compositori del periodo barocco, ho vissuto gli anni della fanciullezza e della giovinezza nell’ambiente paesano.
Dopo gli studi classici ho portato a termine quelli del pianoforte, diplomandomi al Conservatorio di Bologna. Per alcuni anni ho insegnato musica nell’Istituto e nella Scuola Magistrale di Lugo di Romagna.
Al paese intanto continuavo la collaborazione con le Figlie di Maria Ausiliatrice nella catechesi e nella animazione di un gruppo giovanile.

Passati i trent’anni, ho maturato in breve tempo la decisione di rispondere alla chiamata del Signore a intraprendere il percorso di vita salesiana, sorprendendo me stesso, di carattere, nonostante tutto, mite e riservato. Ma il Signore non sempre cerca doti eccezionali, ama anche servirsi di “materiale povero”.
Così ho seguito e completato l’iter formativo previsto (con qualche abbuono di tempo, affinché – mi disse un confratello buontempone – qualcuno non pensi che alla tua ordinazione tu festeggi invece il 25° di sacerdozio …). Ho vissuto nelle Case salesiane di Forlì, Bologna (nei primi anni 2000, incaricato dell’Oratorio Sacro Cuore), Forlì, Milano, Chiari, ancora a Forlì e, dallo scorso anno, di nuovo a Bologna.
Ora continuo a confidare nell’aiuto del Signore e di quanti vorranno ancora ricordarmi nelle loro preghiere. 

don Piergiorgio Placci, salesiano

Immagine di copertina: neve sul Santuario del Sacro Cuore

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