La notizia che desidero condividere con voi, cari lettori e sostenitori, è che abbiamo un nuovo sito web — e non solo. Il sito, sempre raggiungibile all’indirizzo sacrocuore-bologna.it, ha una veste grafica rinnovata, è ottimizzato per la lettura da computer, tablet e smartphone, ed è più centrato sui contenuti: gli articoli della rivista trovano spazio anche online, e viceversa. Inoltre, punta a rafforzare l’interazione con voi lettori.
Accanto al sito, abbiamo riattivato le pagine social su Facebook e Instagram, e aperto due nuovi canali su WhatsApp e Telegram, con l’intento di mantenere un filo diretto con voi e raggiungere nuove persone.
AL VOSTRO SERVIZIO
Prima di entrare nel dettaglio delle novità digitali, ci sembra importante ricordare le motivazioni profonde che ci spingono a intraprendere anche questo percorso di innovazione: diffondere e alimentare la devozione al Sacro Cuore di Gesù, nella sua dimensione universale e nella sua specificità salesiana; promuovere la celebrazione di sante messe in suffragio dei defunti e per altre intenzioni; sostenere i missionari impegnati nell’annuncio del Vangelo in terre lontane e accompagnare il cammino vocazionale di seminaristi che spesso non hanno i mezzi per sostenere gli studi; offrire spunti di riflessione, esempi e catechesi che aiutino a leggere la vita e gli avvenimenti con lo sguardo della fede.
Vogliamo proseguire in chiave moderna un’opera iniziata quasi un secolo fa dal primo parroco salesiano del Santuario del Sacro Cuore di Bologna, don Antonio Gavinelli. Nel 1929, il Santuario — costruito all’inizio del secolo su impulso del Card. Domenico Svampa — subì il crollo della cupola e di gran parte dei muri, a causa di un cedimento strutturale. Il Card. Giovanni Battista Nasalli Rocca affidò la ricostruzione ai salesiani, e don Gavinelli ne divenne parroco e rettore, affrontando l’enorme compito di ricostruire il tempio, e successivamente di riparare i danni causati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
IL VOSTRO CONTRIBUTO È DETERMINANTE
Don Gavinelli riuscì nell’impresa grazie anche ai contributi dei sostenitori dell’Opera Salesiana del Sacro Cuore, da lui fondata per diffondere la devozione al Sacro Cuore di Gesù, raggiungendo centinaia di migliaia di fedeli in Italia e nel mondo. Tenere insieme un obiettivo spirituale (la devozione al Sacro Cuore) con un risvolto pratico e concreto (la ricostruzione del Santuario) è tipico del carisma dei salesiani, continuatori dell’opera di San Giovanni Bosco, che peraltro dedicò gli ultimi anni della sua vita alla promozione dell’edificazione del tempio del Sacro Cuore presso la stazione Termini di Roma.
Don Bosco — come tanti altri santi — ci insegna che lavorare per la Provvidenza è il modo giusto per sperare che la Provvidenza ci sostenga. Ed è con questo spirito che anche noi, nel nostro piccolo e con umiltà, ci lanciamo in questo passaggio digitale, nella speranza che sia un contributo gradito al Sacro Cuore di Gesù e che la Divina Provvidenza ci accompagni.
Al centro di tutto voglio porre davvero il Sacro Cuore di Gesù. Una devozione che nasce dalla croce, dal cuore squarciato di Cristo da cui uscirono sangue e acqua, e che il Signore ha rilanciato con forza nell’età moderna attraverso San Francesco di Sales e Santa Margherita Maria Alacoque. È un discorso che il Signore ha continuato a portare avanti, ad esempio con Santa Faustina Kowalska e, oggi, con la spiritualità della Santissima Trinità Misericordia. Se il Signore continua a parlarci, è perché desidera che lo ascoltiamo. L’Opera Salesiana del Sacro Cuore vuole offrire il suo contributo, con uno sguardo salesiano ma aperto a tutti — come suggerisce il significato stesso della parola “cattolico”.
ECCO LE NOVITÀ
E allora, quali sono le novità del sito e dei nuovi canali? Il vecchio sito era pensato solo per la visualizzazione da computer; il nuovo si adatta a ogni dispositivo. Mantiene molte funzionalità precedenti – come l’archivio della rivista, le richieste di preghiera, le pagine informative, la possibilità di richiedere la rivista o far celebrare sante messe – ma le organizza in modo più chiaro: nel menu iniziale troverete le sezioni stabili, mentre la parte centrale ospiterà articoli sempre aggiornati.
Pubblicheremo i testi della rivista cartacea, riprenderemo articoli passati ancora attuali, e ne proporremo di nuovi pensati per il web. Gli articoli sono divisi in dieci categorie, che vanno da Testimoni della fede (in cui mescoleremo storie di santi e testimonianze su come vivono la fede vari personaggi) a Sacro Cuore e dintorni, rubriche che ricorderete di avere già visto sulla rivista come Missioni, Gesù e Maria o di Spiritualità più generale, comunicazioni di Attualità, rubriche nuove della rivista che partono dal numero di gennaio 2026 con anche una categoria specifica sul sito, come Storie di vocazione e Soprannaturale quotidiano, e poi Don Bosco oggi per la specificità salesiana e Vita del Santuario per ancorarci alla concretezza del nostro Santuario e – perché no? – di altre chiese e templi dedicati al Sacro Cuore di Gesù. Per alcuni di queste rubriche e categorie chiediamo il vostro aiuto: Storie di vocazione racconterà come il Signore ha chiamato ad una vocazione specifica delle persone; Soprannaturale quotidiano intende pubblicare episodi che ognuno di noi può aver vissuto nella sua vita e che potrebbero essere fortuite coincidenze oppure anche essere letti come segni del Cielo; in Vita del Santuario oltre al nostro Santuario del Sacro Cuore di Bologna vorremmo raccontare storie di come la devozione del Sacro Cuore viene vissuta anche altrove: su queste nuove linee sollecitiamo e attediamo anche i contributi dei lettori.
Don Piergiorgio Placci, salesiano
Ti invitiamo a iscriverti ai canali e a condividerli con chi conosci. Anche un piccolo gesto può essere un modo concreto per aderire al Sacro Cuore di Gesù.

