L’annuncio dell’angelo a Maria

MARIA, MADRE DELLA CHIESA

L’angelo Gabriele chiede a Maria di mettersi a disposizione, perché Dio vuole entrare nella nostra umanità, prendere la nostra carne. Maria accetta e diventa la prima collaboratrice di questa nuova imprevedibile presenza di Dio tra noi.

L’«Angelus Domini»

Sin dal secolo XIV è una delle preghiere più belle e popolari che fa rivivere il momento dell’Annunciazione tre volte al giorno, al mattino, a mezzogiorno e a sera. Un tempo, ma anche oggi, dove è possibile, questa pratica veniva accompagnata dal suono delle campane.

– L’Angelo del Signore portò l’annuncio a Maria.
– Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo

– Ecco, io sono la serva del Signore,
– Si compia in me la tua parola.

– E il Verbo di Dio si è fatto carne
E venne ad abitare in mezzo a noi.

O Padre tu hai voluto che il tuo Verbo si facesse uomo nel ventre della Vergine Maria, concedi a noi, che adoriamo il mistero del nostro Dio, vero Dio e vero uomo, di essere partecipi della sua vita divina. Per Cristo Nostro Signore.

Dio ha scelto Nazaret

Le scelte di Dio si realizzano nel tempo. Prima Dio si sceglie un popolo, il più piccolo dei popoli dell’antichità, un popolo di nomadi, e ne fa il suo interlocutore privilegiato, il portatore della sua Parola nel mondo. Poi, a secoli di distanza, attraverso una storia di attesa (e di infedeltà), a Nazaret si compiono in pienezza le promesse: Dio si cerca una madre, il mistero si fa vicino nel grembo di Maria, tempio vivo di Dio in cui si rivelano l’amore e la fedeltà di Dio.

L’Incarnazione di Dio non avviene dunque nel tempio, tra animali offerti e i sacrifici, tra le luci di una grande città, ma nella casa di una ragazza di Nazaret, nella Galilea, a 140 km nord della capitale Gerusalemme. È qui che avviene l’Incarnazione di Gesù nel grembo purissimo di una ragazza che si mette interamente nelle mani di Dio. Dio viene a noi in semplicità e si realizzano in questo modo le promesse di Dio. Nel momento in cui all’annunciazione Maria dice di “sì”, il nostro Dio si consegna all’umanità. Anche Maria si consegna a Dio e si fa strumento nelle sue mani. È grazie a lei, la giovane sposa di Giuseppe, che la Salvezza giunge sulla terra.

La disponibilità di Maria

L’annunciazione è un episodio decisivo e centrale nella vita della Vergine Maria e nei progetti di Dio. Per mezzo di lei, Dio entra nella nostra umanità, assume la nostra carne. In Maria si renderà visibile «il mistero nascosto da secoli nella mente di Dio, creatore dell’universo» (Efesini 3.9).

All’annuncio dell’angelo non mancano paure, richiesta di chiarimenti, esultanza del cuore, piena disponibilità, proprio come avviene in ogni impegno d’amore. «Ecco la serva del Signore», dice Maria, che si consegna ai piani di Dio. La volontà di Dio diventa la sua volontà. Come Maria, anche noi dovremmo in un primo tempo sentirci turbati e quasi sconvolti dall’Incarnazione, dall’arrivo di Dio sulla terra. Poi, inevitabilmente, lasciarci prendere da una gioia profonda: Dio non si è stancato di noi, Dio entra nella nostra umanità.

Dio entra nella vita di Maria e Giuseppe

L’annuncio dell’angelo sorprende Maria, che, come dice Luca, rimane turbata (1,29). Dio sconvolge i suoi progetti e quelli di Giuseppe. Maria e Giuseppe sono due giovani promessi sposi che hanno progettato un amore felice nella normalità di una famiglia. Alle parole dell’angelo Maria intuisce immediatamente che Dio si inserisce a sorpresa nella loro vita, e che le sta chiedendo qualcosa che la condurrà dove non aveva pensato di andare. Certo, chi dice “sì” a Dio si affida all’imprevedibile, ma è il pensiero di un attimo, perché ora Maria vuole conoscere meglio ciò che l’angelo le sta annunciando e si dispone a mettere in gioco la sua fede.

«Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio», le dice Gabriele. Colui che scombussola i tuoi piani, non intende farti rinunciare alla gioia che da tempo porti nell’animo. «Concepirai un figlio. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo». Dio ti sta chiamando a qualcosa di assolutamente speciale. Ascoltando la storia biblica hai sentito che il tuo Dio tante volte ha scritto pagine nuove nella storia della salvezza. Lo ha fatto con Abramo, con Mosè. Ora lo sta chiedendo a te, chiede a te di scrivere quella pagina che lui ha preannunciato attraverso la parola dei profeti. Ricordi Isaia? «Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Grande sarà il suo potere e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul suo regno» (9,5-6).

«Ecco la serva del Signore»

È chiaro, Maria se ne rende conto: non tutto si può comprendere fino in fondo quando c’è di mezzo Dio. Per questo domanda: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Vuole ormai solo più capire come tutto questo si possa realizzare. E l’angelo le spiega: «lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra… Nulla è impossibile a Dio». Manca soltanto che nella tua libertà decida di accogliere questa iniziativa di Dio che ti coinvolge. Il resto lo farà lui. Sei disposta a dargli fiducia, ti va di consegnare la tua vita per questo progetto che ti segnerà, ma che ti darà un posto unico e speciale nella storia? Maria smette di fare domande, ha capito ciò che Dio le chiede, risponde e dice: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». Ed è in questo momento che diventa possibile l’impossibile e in lei si realizza l’incarnazione, la discesa di Dio fra noi. È in questo momento, nel grembo di Maria, che si realizza l’unione sponsale tra Dio e l’umanità. Più che a Betlemme, è questo l’istante dell’Incarnazione, perché è ora che Dio si consegna a lei facendosi uomo nel suo grembo. Da quel “sì” di Maria potremmo dire che il cuore di Dio ha assunto i palpiti di un vero uomo: Dio si fa nostro fratello, assume la nostra umanità, si fa carne: «Vero Dio e vero uomo». È quel che ha detto papa Benedetto XVI: «Maria è la nuova tenda santa, la nuova arca dell’alleanza: con il suo “sì” alle parole dell’arcangelo, Dio riceve una dimora in questo mondo, Colui che l’universo non può contenere prende dimora nel grembo di una vergine».

Don Umberto De Vanna, salesiano

Immagine di copertina: Annunciazione, entrata laterale della cattedrale di Firenze – da I, Sailko, CC BY-SA 3.0

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