Vera Grita, mistica dell’Eucaristia nella crisi del 1968
Nella crisi ecclesiale del 1968, segnata da contestazioni e perdita di vocazioni, Vera Grita visse la sua mistica eucaristica come risposta di fede e speranza. In comunione profonda con Paolo VI, propose l’Opera dei Tabernacoli Viventi, invitando i fedeli a diventare dimora viva di Cristo. La sua esperienza si inserisce nella tradizione delle grandi “donne eucaristiche” della Chiesa, da Giuliana di Cornillon a Teresa di Lisieux, e trova conferma nella testimonianza del cardinale vietnamita Van Thuân. Vera resta così voce profetica di amore eucaristico e di consolazione per la Chiesa ferita.















