Le rivelazioni di Maccio – 1
gennaio 2023
Quando eravamo bambini, nel catechismo, ci hanno insegnato che le verità più importanti della fede cristiana – i Misteri Principali della fede – sono due. Il primo è: Unità e Trinità di Dio e il secondo è: Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo. È Gesù che ce li ha rivelati proprio incarnandosi e morendo per noi. È così che Dio parla all’uomo, non con libri, ma per mezzo del Figlio, Parola che si dona, che si è proclamato Via Verità e Vita.
Gli apostoli, le prime comunità cristiane ne sono rimaste estasiate, meravigliate e l’hanno annunciato al mondo a prezzo del martirio. San Paolo davanti a questa rivelazione, nella lettera ai cristiani di Efeso, fa questa preghiera trinitaria: Piego le ginocchia davanti al Padre, … perché vi conceda, … di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell’uomo interiore. Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di… conoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
Ma anche tutti i santi e gli angeli del cielo e tutti noi dovremmo unirci in preghiera dicendo:
Mio Signore e mio Dio per il dono della Tua Incarnazione Passione, Morte e Risurrezione: (II° mistero della fede)
contemplo, adoro e prego. Santissima Trinità, Misericordia infinita io confido e spero in Te! (I° mistero della fede)
È questa infatti la prima preghiera, assolutamente fondamentale che viene suggerita nella nuova Rivelazione che sta avvenendo in Diocesi di Como nel paese di Maccio (frazione di Villaguardia), dove fin dal 28 novembre 2010 il vescovo Mons. Diego Coletti aveva dichiarato che la Chiesa Parrocchiale doveva essere considerata il Santuario Diocesano della SS. Trinità Misericordia.
I FATTI
Negli anni 2000-2015, ma ancora fino al presente, Gesù ha chiesto a un laico tuttora vivente che abita a Maccio di Villaguardia (Como), Gioacchino Genovese, sposato, con figlie e nipoti, professore di Musica, direttore della scuola di Musica e Danza di Villa Guardia di scrivere ciò che la Santissima Trinità gli faceva vivere nelle illuminazioni intellettuali e di consegnare gli scritti al Vescovo.
Questi scritti, raccolti in due volumi da 400 pagine ciascuno, per ora solo nelle mani del Vescovo e degli addetti, sono un vero trattato sulla SS. Trinità ricco di affermazioni teologiche, di visioni, di preghiere, di raccomandazioni e di riflessioni.
LE RIVELAZIONI
All’inizio erano soprattutto messaggi personali circostanziati che Gioacchino doveva riferire alle persone indicate e che non hanno lasciato traccia scritta.
Nella seconda fase il Signore ha chiesto di scrivere le illuminazioni intellettuali che faceva vivere a Gioacchino: visioni, incontri con Gesù, la Vergine Maria, con vari santi, fino ad una visione coinvolgente del mistero trinitario.
Tutti gli scritti sono stati fatti o in Chiesa o nell’ufficio del Parroco su quaderni che poi venivano consegnati al Vescovo e da parte del Vescovo alla Congregazione per la Dottrina della Fede.
La terza fase è stata caratterizzata dall’invito ai parrocchiani a pregare soprattutto con l’adorazione dell’Eucaristia.
Proprio l’adorazione era frequentemente accompagnata da un “segno” verificabile: il blocco di marmo dell’altare trasudava acqua che si raccoglieva in gocce e poi scorreva non sempre seconde le leggi della gravità. Il richiamo biblico è evidente e Gioacchino spiega: «Nella S. Messa, il dono Immenso di Dio, nel Verbo incarnato Gesù, si ripete ancora per tutti noi.
E dall’Altare Santo, che è Cristo stesso, in tutte le chiese della terra, come dal suo Cuore Sacratissimo trafitto, sgorga, come un giorno nel deserto dalla roccia, la Vera Acqua.
È la Misericordia che si china e ci riattira a sé perché non vuol perderci». Questa rivelazione è arricchita da molte preghiere che sono state dettate direttamente da Gesù, da Maria, dall’Angelo custode. Sono preghiere di contemplazione, lode, ringraziamento, richiesta di perdono.
IL GIUDIZIO DELLA CHIESA
Negli scritti, la Congregazione della Dottrina della Fede non ha riscontrato errori dottrinali o morali e ne ha raccomandato la diffusione (Giugno 2021).
Il 28 novembre 2010, il Vescovo Mons. Diego Coletti già ha istituito il Santuario Diocesano della SS. Trinità Misericordia nella Chiesa Parrocchiale di Maccio, dove sono avvenute le rivelazioni.
Il Vescovo mons. Oscar Cantoni nel 2021 ha già radunato tutti i preti e ha fatto conoscere in modo ufficiale i fatti e i contenuti di queste rivelazioni. Ora il Papa l’ha fatto Cardinale…!
Il giorno 26 novembre 2022, il neo Cardinale ha convocato i rappresentanti della Diocesi per una comunicazione a tutta la Diocesi e ha consegnato il libro delle preghiere.
IN QUESTE RIVELAZIONI
Non ci sono segreti, ne annunci di catastrofi, ma c’è un messaggio reiterato di Amore da parte di Dio, SS. Trinità Misericordia, per gli uomini che Egli vede smarrirsi.
Non c’è nessuna aggiunta alla Dottrina o alla Morale cristiana, ma vengono richiamati con forza alcuni temi fondamentali che l’abitudine o la trascuratezza ha ridotto a ritualità formale.
Le maggiori raccomandazioni sono rivolte ai sacerdoti.
Un segno particolarmente significativo ha accompagnato la vita di questa parrocchia: sono fiorite 16 vocazioni adulte o al sacerdozio, o ai ministeri, o alla vita consacrata. Riporto una seconda preghiera che viene recitata negli incontri di preghiera e specialmente nell’Adorazione.
Questa preghiera inizia richiamando i due misteri principali della fede perchè riconosce che proprio in Cristo presente vivo e vero nel Pane Eucaristico siamo in grado di innalzarci alla SS. Trinità che lui ci ha rivelato e di adorarla.
Molto significativo il passaggio finale quando volendo chiedere concretamente la pace per il mondo e la benedizione delle famiglie e il Paradiso per tutti, si appella ai due cuori di Gesù e Maria, di carne come i nostri, che in modo sublime e unico, hanno sempre e perfettamente amato la SS. Trinità, si sono donati a noi e anche ora continuano a implorare efficacemente per noi.
Don Ferdinando Colombo, salesiano
Immagine di copertina: Santuario della SS. Trinità Misericordia a Maccio di Villa Guardia (Como).
Preghiera di adorazione e di contemplazione alla Trinità
Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, Misericordia infinita,
Ti adoro profondamente e Ti contemplo
nel Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Nostro Signore Gesù Cristo,
nel quale Ti sei donata a noi e sei presente su tutti gli altari della terra.
Per questo vengo a Voi
e Vi chiedo perdono per i peccati miei e di tutti gli uomini.
Vi chiedo, abbandonato al Cuore Santissimo del Figlio
e per intercessione del Cuore Immacolato di Maria,
il dono della pace,
la benedizione delle famiglie
e di portare in Paradiso le anime di tutti i miei fratelli;
in particolare Vi prego per quelle persone per cui nessuno prega più.
Amen




