Maria Immacolata, Tabernacolo d’oro di Gesù

Vera Grita è stata scelta da Gesù per rendere cosciente la Chiesa, il mondo, ogni persona che la SS. Trinità vuole raggiungere ciascuna delle sue creature per salvarle. Gesù parla affettuosamente a Vera e le indica il cammino spirituale da seguire perché lei per prima, come modello per tutti, possa rendersi disponibile a lasciarsi trasformare dal suo amore gratuito e travolgente.
“Figlia mia, ho stabilito la mia dimora in te: voglio fare di te un Tabernacolo Vivente per andare alle anime. Dammi tutto”.
Nel cammino spirituale come Tabernacolo Vivente, la prima indicazione che viene data a Vera per se stessa e per tutti i chiamati nell’Opera, sacerdoti e laici, è la consacrazione o affidamento alla Vergine Maria, Madre e Maestra di tutte le anime eucaristiche, primo Tabernacolo Vivente.
Negli scritti di Vera viene esplicitamente indicata la pratica della “schiavitù d’amore” alla Vergine Maria secondo la spiritualità di San Luigi Grignion de Montfort.
La prima tappa pertanto nel cammino di formazione spirituale è la tappa mariana.
Vengono di seguito riportate le parti relative alla vita di comunione con Maria tratte dal libro “Portami con te!”.
18.4.1969 – “Io sono Gesù Eucaristia. Parlo da un Tabernacolo nuovo e misero. Vorrei che questo divenisse parte di Me, donandosi totalmente a mia Madre. Ella è il Tabernacolo d’oro capace di “portare Me”. Porta la tua anima, porta il tuo cuore, porta questo Tabernacolo a Maria.
Ella ti riceverà nel mio amore, nell’amore del Figlio suo, Gesù. Ella, Madre tua e mia, rimedierà, supplirà, purificherà e con il suo amore puro preparerà il mio Nido eucaristico.
In Lei verrai a Me, in Lei porterai Me ed io, Gesù, mi lascerò cullare dalla più dolce delle madri: la mia Madre, Maria sempre Vergine.
Più vivrà Maria santissima nel Tabernacolo Vivente, più sarò amato, lodato e glorificato.
Se mi ami, Vera di Gesù, diventa la schiava d’amore della Madre mia. Ella potrà e saprà esserti madre, maestra e regina della tua anima, della tua vita terrena.
Fa’ che l’Opera mia porti il nome di Maria santissima. Fa’ che io viva nella mia Opera con Lei, l’Immacolata Concezione.
Ogni anima, Tempio dello Spirito Santo, può avere Maria Santissima quale Tabernacolo puro e gradito a Dio, se di Lei l’anima diviene umile ancella d’amore. Allora io riposerò come un fanciullo fra le braccia della Madre mia. (…)”
. [pp. 339-340]

MARIA, LA MADRE, LA VIA

Il 30.9.1967 Gesù comunica a Vera: “(…) Nessuna delle anime da Me lontane mi accoglie spontaneamente perché non mi cerca, … non pensano al mio Ovile. Io voglio cercare loro attraverso le “anime mie”, piccole, nascoste, insignificanti per il mondo. Esse devono avere ME. Adesso indico la mia via. Per Maria, Madre mia e loro, esse si abbandonino nelle braccia materne e imparino con docilità la “schiavitù d’Amore” di questa dolcissima Madre. Si lascino lavorare da Lei, si lascino formare da questa mirabile Maestra di anime. Essa preparerà i suoi figli per Me, perché siano penetrati sempre più dalla mia Grazia, dal mio Amore affinché come ha detto il mio Apostolo Paolo, non saranno più loro a vivere, ma Io il Cristo in loro. Ecco, Io ritorno nel mondo, ritorno fra le anime, per parlare loro, per avvicinarle, per trattarle direttamente, finché il velo cadrà ed esse riconosceranno in ogni fratello Me”. [p.135]

MARIA MAESTRA

26.12.1967 Gesù a Vera: “Quest’Opera ha per base l’amore e l’umiltà. L’anima deve avere sempre innanzi a sé le proprie miserie, le proprie nullità, e mai dimenticare di quale pasta è stata impastata. Quanto do all’anima, è un dono, dono d’Amore del Padre mio Celeste, per mezzo mio alle anime. (…) È necessario avviare subito le anime chiamate da Me a questa scuola. Vi do una Maestra: mia Madre. Ogni anima faccia passare se stessa dalla sua Anima, e nel suo cuore di Madre di Dio e degli uomini, deponga preghiere, offerte, consacrazioni, grazie. Io riceverò tutto dalla Madre mia. Ogni anima si consacri a Lei nella donazione completa di se stessa a Me per mezzo suo. Quindi mi parli attraverso il Cuore della Madre mia. Deponga nel Cuore dell’Immacolata le anime che va incontrando, di cui desidera con più ardore la salvezza. Io leggerò nel Cuore della Madre mia questi nomi: voto di obbedienza, umiltà profondissima, spogliamento del proprio io, purità di spirito, purità di intenzioni, semplicità ed abbandono”. [p. 142]

MARIA IMMACOLATA, AUSILIATRICE, ADDOLORATA

28.12.1967: “Voglio anche da padre Gabriello [Zucconi, salesiano], la “schiavitù d’amore” di Maria Santissima, poiché in tale modo Ella sarà per lui, oltre che Madre tenerissima, Maestra, guida, conforto, riposo. Dalla Madre mia riceverà le mie ispirazioni.
Ci sono anime sacerdotali pronte per la mia Opera. Bisognerà prepararle, ed io farò il resto. Tutto e sempre nell’amore di Maria Vergine, che quale “Maestra”, oltre che Madre, dono a ciascuna anima sotto tre sembianti: Immacolata Concezione, Maria Ausiliatrice, l’Addolorata. Cioè, purezza, castità per i portatori di Gesù Eucaristia, purezza, per tutti; aiuto e sostegno nelle lotte, nelle difficoltà, dolore e sofferenza per tutti. La mia Opera avrà in Me le sue vittime, e per molte anime ci sarà una spada che trapasserà il loro cuore. Andate a Lei, anime mie predilette, poiché Io, il vostro Gesù Cristo Eucaristico, vi prometto un Amore indicibile e per molte, la mia parola a conforto e sostegno nelle prove, nelle tribolazioni.” [pp. 144-145]

NEL FIAT DI MARIA IL NOSTRO FIAT

10.1.1968: “Figlia mia, sapessi dove desidero condurti! Ma non posso se tu non aderisci completamente alla mia volontà. Ho bisogno del tuo Fiat. Io ti dono in modo specialissimo la mia Mamma, perché per suo mezzo, tu venga a Me, per la via da Me voluta. Da figlia umile e devota della Madre mia, fin da ora di’ a Lei che tu desideri metterti fra le sue braccia, dille che ti prenda presto, dille che lo desidera il suo Gesù. Invoca così: `Madre di Gesù, Madre del bell’Amore, dà amore al mio povero cuore, dà purezza e santità alla mia anima, dà volontà al mio carattere, dà lumi santi alla mia mente, dammi Gesù, dammi il tuo Gesù per sempre`.
Vai a Lei a nome mio, e presentati a Lei nel mio amore, e poi rimani in Lei perché Ella fissi i suoi occhi santi sulla tua anima, e attraverso Me, per Me che sto su te, Ella non li distolga più. Copia su un altro foglio questa invocazione mia, e recitala molte volte in un giorno e ne sentirai una santa efficacia”
. [p. 154]

ATTO DI AFFIDAMENTO A MARIA AUSILIATRICE

10.3.1969: “Dì alle anime, dì al mondo intero il mio amore di Salvatore, la mia grazia. Ripeti con Me con i miei Angeli: – Viva Gesù Eucaristia. Venga presto il Regno dell’amore di Dio per Gesù Eucaristia.
O Maria, Madre di Gesù, insegnaci ad incarnare Gesù Ostia consacrata, a portare Gesù, a donare Gesù. Maria santissima Ausiliatrice, sii nostra Madre, nostra Maestra, nostra Regina. Noi ti eleggiamo insieme ai tuoi Santi, davanti al trono della Santissima Trinità, nell’adorazione degli Angeli a Dio Padre, a Dio Figlio, a Dio Spirito Santo, Madre della nostra anima eucaristica affinché tu la prepari e la disponga a divenire quel Tabernacolo Vivente desiderato e voluto dal tuo Gesù. Nella tua mano di Regina dei Cieli e della Terra, deponiamo noi stessi. Abbi pietà, Maria, delle nostre debolezze, delle nostre miserie, delle nostre incapacità. Sollevaci dalla terra, affinché da qui noi viviamo e siamo per il Cielo, per il Regno del Figlio tuo. Nella tua mano è la nostra piccola offerta: lavala con le tue lacrime, immergila nel Sangue prezioso del tuo Gesù ed uniscila a quella dei tuoi Santi, di tutte le anime purganti, di tutte le anime che vivono sulla terra. Allora nel tuo Fiat, o Maria, salga il nostro fiat: fa’ che sia puro, fa’ che sia santo, fa’ tu che sia degno di Gesù. Ora, Maria Santissima Madre nostra, disponici ad accettare quanto Dio Padre, in Gesù Cristo, ha stabilito per noi, perché l’Opera d’amore di Gesù, scaturita dalla ferita del suo divin Cuore, sia manifesta ai suoi chiamati, per quella spada di dolore che trapassò l’anima tua.
O Maria, ascoltaci, o Maria esaudiscici, o Maria soccorri i tuoi figli. A te la nostra vita, affinché tu la metta in Gesù e, in lui sia vita che salva le anime, sia vita che rinnovi e trasformi la vita degli uomini quaggiù. A Gesù Vita, la nostra vita, umilmente la offriamo per Maria Santissima in unione ai nostri amati Santi, nell’unica, nella sola offerta di Vittima che è Gesù Cristo nostro Signore”. [p. 328]

Maria Rita Scrimieri, responsabile Centro studi “Opera dei Tabernacoli viventi”

Immagine di copertina: Vera in pellegrinaggio a Lourdes.

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