Gesù ci parla del suo Cuore

Le rivelazioni di Maccio – 20

giugno 2026

Adorando preghiamo:
Mio Signore e Mio Dio, per il dono della tua Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione, contemplo, adoro e prego.
Santissima Trinità, Misericordia infinita, io confido e spero in Te.

Si avvicinava la Solennità del Sacro Cuore di Gesù 2023, – che si festeggia il terzo venerdì dopo Pentecoste, – e il nostro cuore, ma anche tutto il popolo, imploravano di avere una preghiera al Sacro Cuore che raccogliesse le ricchezze della rivelazione dell’Amore sconfinato della SS. Trinità, avvenute fin dall’anno 2000, nel Santuario della SS. Trinità Misericordia di Maccio (CO).

Chiedevo una preghiera che non dimenticasse l’Incarnazione del Figlio, la sua Passione e Morte raccontata da san Giovanni, che ci aveva guidato per secoli ad adorare il Cuore trafitto e a contemplarlo nel Suo Corpo, Sangue anima e Divinità presenti realmente nell’Eucaristia.

E proprio alla vigilia della solennità del Sacro Cuore il regalo da parte del Signore è questo Scritto – che riporto e commento, – che ha superato ogni attesa e implorazione perché ci ha regalato una profonda meditazione non più su una immagine statica e simbolica, anatomica, ma sulla potente dinamica dell’Amore trinitario che coinvolge l’incarnazione, l’Eucaristia, il Cuore della SS. Trinità, il Cuore di Cristo, quello di Maria SS. e anche il nostro. È Gesù che parla, il Suo Cuore parla al nostro cuore.

Cosa contemplate nel mio Sacratissimo Cuore?

In essa vedete il Cuore stesso di Me Vostro Dio. Contemplare il mio cuore è vedere Me Misericordia incarnata che pulso vivo nel mio dono nell’Eucaristia su tutti gli altari della terra.

Ho preso un cuore di carne per compartecipare di voi in tutto, non nel peccato certo, ma ancor più nelle conseguenze delle vostre cadute, per risanarvi da quelle, dall’interno della mia umanità, e redimervi con l’essere Io Misericordia, nella mia Divinità.

E se ciò guardate nel mio Cuore, e in esso vi abbandonate, mangiando di Me nell’Eucaristia, con fede, pentiti d’ogni vostro peccato, di cui io nella mia umanità, ha già espiato per voi sulla Croce le ferite peggiori, ecco che nel mio Cuore Divino, che è il Cuore stesso di me, Trinità Misericordia, io vi rifaccio nuovi.

Nel mio Cuore Umano ho preso il tutto di voi in me, ma nel mio Cuore Divino io vi attiro a Me Misericordia.

E il Cuore divino che contempli in Me è quello del Padre perché, come ti ho detto, io e il Padre siamo uno e lo Spirito Santo è uno e il suo Cuore è, nel nostro, l’Amore stesso!

Quando mi guardi pensa che in me il Padre si fa presso di te e lo Spirito ti attira a noi, siamo distinti, ma uno, perché io sono”.

Il centro a cui riferirci non sono più le apparizioni a S. Margherita Maria Alacoque o a S. Faustina Kowalska, ma la persona di Cristo inserito necessariamente nella SS. Trinità. Il nostro unico Dio è famiglia: tre persone che agiscono sempre all’unisono, ma in modi diversi. Il Verbo che si è fatto uomo per comunicare con noi, per farsi vicino a ciascuno di noi, ci attira efficacemente a sé e ci mette in comunione con il Padre e con lo Spirito Santo.

Il mio cuore umano fu trafitto umanamente sulla Croce, ove io Gesù Uomo mi offrii per voi prendendomi le ferite del male, ma il Cuore Divino ne fece uscire l’Acqua della Misericordia e il Sangue dell’Alleanza che danno salvezza!

Quel giorno se io soffrii nella mia umanità, tutta la Natura Divina compartecipò all’offerta: il Padre che offrì il Figlio fino in fondo, il Verbo che spogliò se stesso fino alla fine, lo Spirito che nel suo Amore infinito avvolse il dono immenso di Dio!

Era il Cuore della SS. Trinità Misericordia infinita che traboccava per amore della creatura.

Dunque figliolo la mia Divinità mai si scinde perché Siamo Uno! Io stesso ti ho detto che chi vede me vede il Padre e che Egli che è sempre in Me, compie le opere che io faccio e L’Amore dello Spirito, che è da Noi, vivifica eternamente questo amore.

Noi agiamo nell’unica volontà.

Il cuore trafitto è quello del Figlio, ma il Figlio è il Cuore della SS. Trinità. Il Verbo incarnato ha dato la vita per noi, ma è la Trinità che ci redime. La Trinità è tutta cuore e solo cuore, è MISERICORDIA. È venuta l’ora di adorare il Cuore di Cristo, così in Lui adoriamo la SS. Trinità, il nostro Dio che è Misericordia, solo e sempre Misericordia.

In me vedi Dio che ha squarciato i cieli ed è sceso. Contempli tutto il mistero di Me uno, “io sono”, ma intravedi anche il mio essere Trinità, mistero che non potrai mai penetrare, ma contemplare meditando le mie parole: “ io sono nel Padre e il Padre è in me!”

E dunque il mio cuore Sacratissimo, è il Cuore del Padre e, nell’Amore dello Spirito, è il Cuore divino visibile del Dio Invisibile, che in Me e nel dono di Me si è rivelato a tutti!

E in Me Gesù, Verbo nella Trinità, ha preso un cuore di carne.

Nella nostra limitatezza terrena abbiamo bisogno di riferirci al cuore come simbolo eloquente dei sentimenti d’amore, ma Gesù ci chiede subito di passare dal simbolo alla realtà della sua persona divina. La sua unione col Padre e con lo Spirito gli permette di affermare che «La Trinità ha preso un cuore di carne!», così Cristo, persona umana e divina, è il cuore pulsante della Trinità.

Quando nell’Eucaristia ti nutri di Me sentirai pulsare in te questo Cuore umano di me tuo fratello, e divino di me tuo Dio e, in Me Verbo, tutta la nostra natura divina si parteciperà a te e tu potrai dire che in te, attraverso di Me, pulsa il Cuore dell’unico Dio, il Cuore del Padre che ti brama, del Figlio che ti ama, dello Spirito che ti attira, il Cuore di Me tuo Dio, Uno, Trinità, Misericordia!

Non abbiamo bisogno di apparizioni o di segni perché il nostro Dio è sempre realmente presente nell’Eucaristia.

Quando ci comunichiamo possiamo dire con S. Paolo: «Non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me!» Il soprannaturale efficace e tangibile del pane consacrato, pane vivo, pulsante, mi trasforma in un “tabernacolo vivente”.

Dite a tutti che il mio Cuore attende il vostro perché, come al mio compagno crocifisso con me, che mi riconobbe come Dio fattosi a lui vicino, nel buio della pena del suo peccato, [possa dire anche a voi]: Tu sarai con Me in Paradiso!

Il mio cuore umano soffre e muore per te, il mio Cuore Divino, Cuore della SS. Trinità, ti attira a Me e, nel tuo , ti redime per la vita eterna.

Dal Cuore alla persona di Gesù, dalla persona di Gesù all’Eucaristia, Cuore vivo di Gesù, pulsante dell’Amore del Padre e dello Spirito, è il nostro Dio che continua a farsi vicino a ciascuno di noi, si fa dono per noi per accogliere il nostro , unendoci spiritualmente a Lui e liberandoci così dal nostro peccato.

La Comunione Eucaristica è anticipo ed esperienza di paradiso perché la Trinità si fa vicina a me, in un amplesso d’amore a cui vorrei rispondere sempre di .

Caro Gesù, voglio adorarti nell’Eucaristia dialogando d’amore con Te; voglio dirti sempre e solo .

Non più devozione, ma culto al Sacro Cuore che raggiunge il suo vertice e la piena verità nella celebrazione dell’Eucaristia e nell’adorazione del pane consacrato.

Il dono di questo Scritto ci è stato fatto il 15 giugno 2023.

Don Ferdinando Colombo, salesiano

Immagine di copertina: la statua del Sacro Cuore di Gesù nel Santuario della SS. Trinità Misericordia a Maccio di Villa Guardia (Como).

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