Un ginocchio guarito senza operazione

Un dolore improvviso al ginocchio, la diagnosi di un intervento urgente e una notte insonne segnata da una sensazione misteriosa. Al mattino, il dolore è scomparso e il medico parla di un’operazione “già fatta e molto bene”. Una testimonianza di fede semplice e profonda, che per Chiara porta la firma del suo Angelo Custode.

Un dolore improvviso al ginocchio, la diagnosi di un intervento urgente e una notte insonne segnata da una sensazione misteriosa. Al mattino, il dolore è scomparso e il medico parla di un’operazione “già fatta e molto bene”. Una testimonianza di fede semplice e profonda, che per Chiara porta la firma del suo Angelo Custode.

Non ricordo la data ma non potrò mai dimenticare l’accaduto perché è stato un vero miracolo. Una mattina, mentre ero in chiesa ad assistere alla Santa Messa, all’improvviso mi è venuto un dolore al ginocchio destro così forte da impedirmi di camminare. Sono stata fortunata, perché un’amica che era in chiesa con me ha chiamato immediatamente un dottore, suo amico, che mi ha dato appuntamento per lo stesso pomeriggio. Hanno dovuto accompagnarmi entrambi i miei figli che, scesi dalla macchina, mi tenevano sollevata per aiutarmi a camminare con una gamba sola, perché anche solo appoggiare per un attimo il piede a terra mi faceva urlare per il male. Dopo la visita il medico ha detto che il ginocchio era senz’altro da operare, e mi ha fatto le richieste per radiografia ed ecografia in un centro da lui conosciuto, dove avrebbero potuto darmi un esito immediato. Infatti hanno fatto subito gli esami e mi hanno consegnati gli esiti.

Rientrati a casa, mi sono sdraiata sul letto. Più tardi, durante la notte, ho iniziato a sentire un movimento strano nel ginocchio, come se qualcuno lo stesse manipolando: il mio primo pensiero è andato al mio Angelo Custode. Sentivo cioè che nel mio ginocchio stava accadendo qualcosa di strano, come se fosse in corso un’operazione, che è durata a lungo: a poco a poco il dolore è gradatamente diminuito, fino a scomparire del tutto. Ho sperato di essere guarita, ma non ho provato subito ad alzarmi: avevo tanta paura che fosse solo un’illusione! Ma quando finalmente mi sono decisa, ho potuto constatare che potevo camminare senza sentire alcun dolore: il mio ginocchio era guarito.

Il giorno dopo siamo tornati dal dottore, e quando mi ha vista entrare camminando normalmente mi ha guardata come uno che non crede ai suoi occhi. Poi ha controllato le lastre, che confermavano la diagnosi effettuata il giorno precedente e la necessità di operare. Infine ha controllato il ginocchio e mi ha detto, testualmente: “L’operazione risulta fatta e anche molto bene”. E da chi, se non dal mio Angelo Custode? Ho raccontato al dottore quanto era successo durante la notte, e ne ha convenuto anche lui.

Da allora sono passati tanti anni e il ginocchio non mi ha più dato problemi. Mi piaceva tanto inginocchiarmi in chiesa a pregare, ma a questo ho dovuto rinunciare perché il medico me lo ha categoricamente proibito. Ora prego in piedi, ma ciò che conta è potermi rivolgere al Signore con la preghiera di ringraziamento per tutto quello che ogni giorno ci dona.

Il mondo potrebbe essere un posto bello in cui vivere per tutti se imparassimo ad ascoltare gli insegnamenti di Gesù che diceva: “Amatevi come io vi ho amato”. Ci ha amati fino a morire su una croce per poterci salvare, e ha trasformato il più grande crimine dell’umanità nel suo più grande dono: la sua vita offerta per la nostra salvezza. Gesù ha detto anche: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”. Non ha detto “sarò” ma “sono”, ed è un presente che ha un sapore di eternità, ci aiuta ad essere sereni, a non sentirci mai soli.

Chiara

Mandate il vostro racconto a redazione@sacrocuore-bologna.it: raccontate l’episodio che avete vissuto e diteci come avete letto, con gli occhi della fede, quella che potrebbe essere una semplice coincidenza oppure un piccolo (o grande) “segno del cielo”. Noi pubblicheremo i vostri racconti sulla rivista e/o sul sito nel segno dell’ascolto reciproco e della condivisione. Leggete, se volete, l’articolo di presentazione di questa ricerca sul “soprannaturale quotidiano”.

Immagine di copertina generata artificialmente

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