Le rivelazioni di Maccio – 6
ottobre 2023
UN FATTO IMPORTANTE
Il Vescovo di Como, il Card. Oscar Cantoni, ha editato il libro delle PREGHIERE nate dall’esperienza spirituale di Maccio di Villa Guardia (Como) e nella pagina di apertura auspica che «possano costituire, non solo un aiuto per trovare le giuste “parole della preghiera” ma anche una vera e propria catechesi sul senso della preghiera cristiana».
Poi indica con chiarezza qual è il centro unificante della preghiera: «che muove anzitutto dalla contemplazione della Trinità – Misericordia Infinita – nel suo mistero più profondo di amore». E precisa «Vi è inclusa la contemplazione dell’opera della redenzione realizzata coralmente dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo a favore dell’uomo: opera che trova il suo culmine nella Pasqua di morte e risurrezione del Figlio».
Le preghiere contenute nel libro non sono scritte da un teologo o da un maestro di spirito, ma sono scaturite direttamente dalle Rivelazioni della S. Trinità. Alcune sono state dettate da Maria SS. altre dall’angelo custode, in alcuni casi è Gesù stesso che parla. Fanno riferimento a visioni, quasi tutte sono approfondimenti teologici delle realtà spirituali che un giorno vivremo in cielo.
Non sono preghiere devozionali, ma di contemplazione sul mistero Divino nella sua relazione con l’uomo attraverso Cristo Uomo Dio, sotto lo sguardo di Maria e la guida degli angeli.
Chi ha partecipato da vicino agli avvenimenti di Maccio le prega da anni, tanto che il Vescovo può concludere la sua presentazione affermando: «Il fatto che esse abbiano alimentato la spiritualità di molti radicandola nel mistero trinitario di Dio – ma anche suscitando conversione, aprendo alla speranza e alla consolazione – mi spinge ora ad offrirle a tutti perché ciascuno, fedele allo stato di vita nel quale è stato posto dal Signore, vi possa attingere senza paura a lode della Trinità. Dio Trinità ci viene incontro ogni giorno e ci attende fino alla fine».
LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO
Dopo la lettera del Vescovo ci sono alcune pagine di “Presentazione” che costituiscono una vera catechesi sulla preghiera; il testo non è firmato, ma non è logico pensare che siano scaturite dal cuore di chi ha vissuto direttamente le rivelazioni. Lasciamoci catechizzare.
«L’esperienza spirituale accaduta a Maccio ci rimanda, e potrà sembrare strano, ad iniziare il discorso sulla preghiera con una frase di Gesù che sembra dire esattamente il contrario e cioè che i fiumi di parole non servono: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate».
Gesù ci mette in guardia da un aspetto fondamentale e rischioso: pregare solo per chiedere, usare formule come se fossero propiziatorie o adulanti e dimenticarsi che ci stiamo rivolgendo a Dio che ci conosce bene.
DIO GIÀ SA, ASCOLTALO!
«La prima cosa importante è come ci poniamo nella preghiera di fronte al Signore.
La preghiera è prima di tutto abbandono fiducioso a Lui e certezza che Dio ci è vicino e sa quanto abbiamo bisogno di Lui. Il porsi è quello di chi si abbandona per ascoltarLo e umilmente dice “senza di Te non posso far nulla“.
Quindi la preghiera è prima di tutto mettersi in ascolto, perché Dio già sa.
E sa soprattutto cosa è bene per noi. Il che non sempre corrisponde a ciò che chiediamo, addirittura una guarigione potrebbe non esserlo, anche se umanamente giusta da chiedere».
FIDATI DI DIO
Vi è poi l’atteggiamento di fronte alla risposta di Dio. «Anche questo conta. Il fidarsi di Lui.
E torniamo alla preghiera come abbandono fiducioso a Dio.
La preghiera è la misura della nostra Fede.
Una preghiera povera di Fede, non nasce dal cuore, ma dalla mente, cioè dalla valutazione di una situazione contingente, spesso di dolore e difficoltà, quindi anche giusta, ma quasi utilitaristica e presuppone già la risposta affermativa a ciò che chiediamo. Invece manca l’ascolto, la Fede, perché dimentichiamo che Dio già sa. La differenza la fa il cuore, ma soprattutto la Fede».
RINGRAZIALO
«E spesso manca la preghiera di ringraziamento e non solo perché potremmo essere esauditi per ciò che chiediamo, ma ancor più perchè Dio lì ci si è fatto vicino come Misericordia Infinita condividendo il tutto di noi [incarnandosi].
E spesso si corre il rischio del dimenticarsi di Lui, esattamente come i nove lebbrosi che non tornarono a ringraziare: “non sono forse guariti tutti? E al guarito disse: và, la tua fede ti ha salvato”. Non c’è bisogno d’altro commento. È la fede il cuore della preghiera».
Don Ferdinando Colombo, salesiano
Immagine di copertina: la copertina del libro contenente le Preghiere ispirate nelle rivelazioni.
Preghiera all’Immacolata.
Vergine potente contro il male
Dono della SS. Trinità Misericordia
Santissima Trinità, Amore infinito,
Misericordia traboccante,
io confido in Te,
che con un lampo della Tua Infinita Maestà
dai Luce all’oscurità del peccato più grande
e dissipi con un lampo le tenebre dell’Angelo ribelle,
che è ferito dalla tua Misericordia che respinse dall’eternità!
Maria, Tu Vergine Immacolata,
sei il Dono della Misericordia
e riflesso eterno della Sua Luce.
Immagine della Chiesa pura e santa
ne sei Tu, o Immacolata,
la porta che s’apre alla Luce che la illumina,
Tu, Figlia del Dio Altissimo,
Madre del suo Figlio e Sposa dello Spirito,
Tempio sublime della Trinità,
schiacci e sconfiggi il Nemico
che la insidia e che, impotente,
fa guerra ai fratelli di tuo Figlio.
Madre della Misericordia,
Figlia della Misericordia,
Dono della Misericordia,
Porta della Misericordia,
illumina le tenebre che si avanzano
e che si vestono di Luce
che illumina l’abisso
e sprofonda il cuore dei tuoi figli nell’inferno!
Vergine Immacolata,
Tu sei colei che ci fu data a consolatrice
e quale certezza del nostro destino
Già dall’eternità redenta in Cristo,
Immacolata per Lui
aiutami nelle insidie del Nemico!




