Le rivelazioni di Maccio – 3
maggio 2023
Un aspetto fondamentale nella vicenda di Maccio è quello della costante presenza della Beata Vergine. Non si parla di apparizioni nel senso solito del termine, ma di oggettive locuzioni e visioni intellettuali che hanno accompagnato in maniera ora materna ora di guida e preparazione verso il grande momento delle visioni trinitarie e del Dialogo con La Voce. Anche questo ci introduce nel ruolo che la Beata Vergine ha nel Piano di Dio. Scrive il Mistico Veggente: «Essa viene inviata dal Signore a preparare all’incontro con Lui. Il Suo ruolo di Madre e di potente intercessore aiuta i fedeli e indirizza sempre a Dio. In tutta l’esperienza ogni parola della Vergine è in funzione di Cristo, di Dio, della Trinità. Ma il suo ruolo è quello di accompagnare a Cristo da cui ha ricevuto tutto, ma non sostituirsi a Lui. È Cristo, Ella stessa ha ripetuto al messaggero più volte, l’Unico Mediatore, l’Unico Redentore. Ella ha avuto un ruolo privilegiato e ne è consapevole solo ora pienamente, nella sua luce di Gloria. E Umilmente se ne stupisce. Ha offerto e sofferto col Figlio. Lo ha ridonato al Signore, ne ha condiviso i dolori e lo strazio, ma anche la gioia della Resurrezione, ma ricorda sempre che il Figlio è Colui che ha redento».
MARIA HA AVUTO UNA PARTE FONDAMENTALE NEI SUOI “SÌ”
(i brani racchiusi tra «» sono scritti dal Mistico veggente)
«Accoglierlo nel mistero del’Incarnazione, pronta ad affrontare ogni cosa, lo ha donato a Dio nell’ora della sua rivelazione pubblica aprendo il tempo a Cana e, ancor più, sulla Croce, consapevole che questo era il suo posto nell’Unica Volontà Divina.
Madre che intercede, ma non Mediatore; Madre Mediatrice di grazie certo, ma che provengono solo da Dio. Ella è la Madre del Redentore, non Redentrice.
Ma non vi è dono più grande – dice – che Ella abbia potuto ricevere. Perché il suo “sì” ha permesso tutto questo. E l’ha associata all’opera di Dio.
E nel secondo “sì”, quando lo perdeva umanamente, ha offerto il suo Figlio a Colui che l’aveva fecondata nel Mistero perché consapevole e abbandonata al progetto di Salvezza di Dio per ogni uomo… anche per Lei! Che non comprendeva e non immaginava di essere già stata preservata in vista di Lui, come dirà nella bellissima preghiera che si trova negli scritti.
E Dio l’ha resa Madre di tutti gli uomini e a Lei ha dato il compito di seguirci, ammonirci, confortarci. E Lei lo assolve con cuore di Madre e con dolce autorità di Madre di Dio presso il Figlio. Ma sempre qual sua Messaggera, per riportarci a Lui e posponendosi a Lui. Più volte questo viene ripetuto in questa esperienza spirituale.
Non a caso tutte le preghiere alla Vergine ispirate a Maccio, sono introdotte dalla Lode e dal Grazie alla Trinità SS. che ci ha fatto dono di tale Madre e in tutte le preghiere essa è indicata come la Via scelta da Dio per venire a Noi e per tornare da lei guidati al di Lei Divin Figlio, a Lui».
CONOSCI E AMA LA VERGINE IMMACOLATA
«Prega e ama la Vergine Immacolata: Figlia del Padre, Madre del Figlio, Sposa dello Spirito Santo. Madre della Chiesa e Madre dei sacerdoti. Preservata per grazia per i meriti del Figlio, redenta per prima, specchio della Trinità Misericordia, di cui è dono per l’umanità, in quanto fine a cui essa è chiamata e segno di qual era, e sarà, ed è, per opera dell’azione della SS. Trinità, nel sacrificio redentivo del Figlio. Vergine Immacolata ella è!
Assunta in animo e corpo. Tutto è compiuto in essa!
Tu vedi in essa ciò che fu, è e sarà della Creatura. Ancor più innalzata dalla SS. Trinità perchè nella Madre di Dio c’è l’esaltazione più grande della Creatura.
Ecco cosa compie l’onnipotenza della SS. Trinità.
Egli: Padre, Figlio e Spirito s’abbassa fino alla sua Creatura, la prepara Immacolata, la riempie di Grazia e la innalza sopra ogni altro essere creato: la Creatura Madre di Dio! Meraviglia della Misericordia! Meraviglia dell’Amore che si dona e che Ama e il suo Amore, l’amore della Misericordia, trabocca dal suo stesso cuore e supera di gran lunga l’orrore immenso del peccato. Nulla è più grande del dono dell’Immacolata Concezione di Maria, nessun dono, dopo l’Opera della Redenzione che si compie nel Figlio, che è Uomo ed è creatura fatta nuova dal suo stesso sacrificio. E da essa ne deriva anche il dono della nuova Donna Immacolata. Gioite figli, gioite!
Mia Madre, dono della Misericordia, è la porta per Me, Misericordia, per scendere a voi e donarmi a voi nel mio Corpo e mio Sangue che è l’Eucaristia, sacramento immutabile del dono di Me stesso, nella comunione col Padre, nello Spirito che da Noi proviene e in Noi sussiste, perchè nell’Uno siamo Misericordia, l’Amore increato che crea per amore e si dona nelle sue creature e in esse vive!
Mia Madre è per voi porta dalla terra al cielo, perchè io, Misericordia, in lei creatura ho posto il segno delle cose nuove. È lei che con il suo eterno Sì, apre il cuore della Misericordia che, nel suo Cuore Immacolato, trova la delizia di ciò che è la vera creatura. E il nostro Cuore misericordioso in lei ha trovato la culla per entrare nel tempo. È la mia e vostra Madre e vi riapre la via dell’eternità, affidando voi a me, Misericordia. Venite a me!»
UN FATTO RECENTE
In Valtellina a Gallivaggio (diocesi di Como) esiste il Santuario di Maria Madre della Misericordia, che ricorda un’apparizione di Maria a due ragazze, il Mercoledì 10 ottobre 1492.
Il 29 maggio 2018 un’imponente frana minacciò di distruggerlo (vedi i filmati su internet) ma miracolosamente resistette. Fu deciso di portare in pellegrinaggio tra le Parrocchie della Diocesi, la statua della Madonna. Quando la statua era presente nel Santuario della SS. Trinità Misericordia, il Vescovo presiedeva l’Eucaristia e ci fu un episodio significativo. Al momento della celebrazione la Madonna chiese a Gioacchino di dire al Vescovo di toglierle la corona dalla testa.
Dopo un comprensibile rifiuto del Vescovo e l’insistenza di Maria, l’ordine venne eseguito e la corona della Madonna fu posta su un cuscino ai piedi dell’altare.
Gioacchino scrive: «Gioisci Chiesa di Como, ricorda il gran segno voluto dalla Madre della Misericordia, quando da Gallivaggio, con un segno terribile e portentoso, ove manifestò la sua materna protezione su una Chiesa attaccata rovinosamente dalla frana del Male, si mise in viaggio per le strade della nostra, Diocesi. E poi, ponendosi qual Madre, dinanzi al Vescovo, ai sacerdoti, e a tutto il popolo, deposta ai piedi dell’altare, ove i ministri compartecipavano nel Figlio il dono dell’opera della redenzione nell’Eucaristia, la sua corona di Regina, con tutti si offrì e presentò, nel Figlio, al Padre, alla SS Trinità, tutto il suo popolo, tutta la Chiesa a Lei affidata un giorno dalla Croce.
Ella, Madre della Misericordia, invocò in quel giorno la Divina Misericordia, nell’Eterno donarsi del Figlio, ad avere misericordia della sua Chiesa e del suo popolo, adempiendo, ancora una volta obbediente, al mandato ricevuto dalla Croce.
Don Ferdinando Colombo, salesiano
Immagine di copertina: affresco dell’Annunciazione nel Santuario della SS. Trinità Misericordia di Maccio di Villa Guardia (CO). (Fotografia di Giancarlo Castiglioni)
Preghiera alla Trinità Misericordia per il dono della Vergine Immacolata
Santissima Trinità, Misericordia infinita,
noi ti adoriamo, noi ti benediciamo, noi ti lodiamo
per il dono immenso della Beata Vergine Maria,
Figlia del Padre, Madre del Figlio, Sposa dello Spirito.
Vergine Immacolata, Dono della Misericordia: intercedi per noi!
Madre della Chiesa: proteggila!
Vergine potente contro il male: difendila!
Santissima Trinità, Misericordia infinita,
noi ti adoriamo, noi ti benediciamo, noi ti lodiamo.
Madre della Misericordia, Dono della Santissima Trinità,
guidaci all’incontro col Verbo che si dona,
col Padre che ci ama e nel Verbo a noi discende,
all’incontro con lo Spirito che da Essi a noi è donato e per Essi in noi prega.
Santissima Trinità, Misericordia infinita,
noi ti adoriamo, noi ti benediciamo, noi ti lodiamo.




