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Il Santo del giorno

 

Luglio 2018
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11 Giugno

Nome: BARNABA

S. BARNABA
Apostolo (I sec.)

 

Nel clima di conversione che anima le prime pagine degli Atti degli Apostoli quando si comincia a credere a Gesù Cristo nell’ascolto del suo Vangelo, nella celebrazione dell’Eucarestia, nella condivisione dei beni, fatti un cuor solo e un’anima sola, emerge la figura di Barnaba. Il suo vero nome era Giuseppe ed era originario di Cipro. Gli Apostoli lo soprannominarono Barnaba che significa “figlio dell’esortazione”, esortatore o profeta. E’ della tribù di Levi, è un uomo buono, ripieno di Spirito Santo e di fede, che convertitosi a Cristo, possedendo un campo, lo vendette e ne portò il denaro ai piedi degli apostoli (Atti 4,36-37). E’ subito assai ben voluto sia dai “fratelli” di origine ebraica, sia da quelli provenienti dall’ellenismo: per tutta la vita egli cerca di conciliare nel medesimo Gesù, gli uni e gli altri, nell’unica Chiesa del Salvatore. E’ lui che introduce Saulo nella comunità cristiana (Atti 9,27), continuando l’opera di Anania, che aveva battezzato l’antico persecutore dei cristiani: grazie a Barnaba, Paolo comincia a esercitare il suo potente apostolato tra gli ebrei e tra i pagani; dà coraggio e incremento alla comunità cristiana di Antiochia: “quando Barnaba giunse ad Antiochia, si rallegrò e esortava tutti a perseverare con cuore risoluto nel Signore. E una folla considerevole fu condotta al Signore.
Barnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Paolo e trovatolo lo condusse ad Antiochia. Rimasero insieme un anno intero e istruirono (nella fede) molta gente; ad Antiochia per la prima volta, i discepoli furono chiamati “cristiani” (Atti 11, 22-26). Barnaba accompagna Paolo nel suo primo viaggio apostolico (Atti 13-14), ma presto fu indotto a continuare da solo l’apostolato (atti 15, 36-40). Tornò a Cipro con Giovanni-Marco, suo cugino: a questo punto egli scompare dalla scena degli Atti. Sappiamo che i giudei lo perseguitarono e, imprigionatolo, lo fecero morire a colpi di pietra nell’anno 53. Il suo nome figura nell’antico Canone romano della Messa.