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Il Santo del giorno

 

Dicembre 2019
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16 Luglio

Nome: ELVIRA

S.ta ERLVIRA (o ELVIRA)
Badessa (XI o XII sec.)

 

Da un breviario di Treviri del sec.XIV, conservato nella Biblioteca di Stato di Treviri, si apprende che Elvira visse nel secolo XI o XII, che fu prima monaca e poi badessa del monastero di Öhren e che, alla sua morte, ebbe il culto delle sante vergini, con festa al 16 luglio. Non si conosce altro.

16 Luglio

Nome: GENEROSO

S. GENEROSO
Abate (IV sec.)

 

Si direbbe che questo Santo, generoso di nome e di fatto, si sia spogliato volontariamente di tutto, al punto da restare poverissimo e umilissimo, ricco soltanto di un nome, di un gran bel nome, quello di Generoso, che, a quanto sembra – ed è un peccato – non è stato ripetuto troppo spesso dagli uomini, e neanche dai Santi, perché non risulta che ce ne siano altri così chiamati. Il Santo Generoso di nome e di fatto viene commemorato nella diocesi di Poitiers, in Francia. Vengono raccontate, a Poitiers, diverse leggende sul suo conto, tutte però prive di fondamento storico. Di certo si può dire soltanto che Generoso fu Abate nell’antichissimo monastero di Saint-Jouin-de-Marnes, detto un tempo Ension, nel IV secolo, cioè ai primi inizi della grande tradizione monastica europea e agli albori della spiritualità – anzi della civiltà – benedettina. Ma il ricordo del più antico Patriarca dell’abbazia di Ension, sul cui conto si ignora ogni ulteriore notizia, si direbbe certamente dimenticato, se al nome di San Generoso non fosse intitolata una delle più antiche e venerabili chiese di Francia, quella appunto di San Generoso, fondata nel IX o nel X secolo e ancora esistente, veneranda testimonianza di un’epoca lontanissima e gloriosa.
Il Santo avrebbe così trasferito l’importanza della sua vicenda terrena, non alla propria persona e alla storia della santità, ma a un pregevole edificio sacro, e per conseguenza alla storia dell’arte. La storia dell’arte, la fama di un antico monumento, hanno tenuto vivo fino ai nostri giorni il ricordo del vecchio abate, o almeno il suo nome, così bello ma così scarso di certezze storiche. Per dodici secoli, restarono di questo Santo alcuni segni tangibili e reali, cioè le reliquie. Ma i rivoluzionari francesi, alla fine del ‘700, fecero scempio anche di queste, disperdendole. E ormai, nella diocesi di Poitiers, sembra che questo personaggio, così schivo e modesto, abbia rinunciato volutamente a tutto ciò che suscita l’ambizione e l’ammirazione da parte degli uomini.

16 Luglio

Nome: CARMELO

MADONNA DEL CARMELO

 

Nel calendario della Chiesa è segnata al 16 luglio la festa della Beata Vergine del Monte Carmelo. Il giorno, quindi, deve essere considerato quale onomastico per tutte coloro che portano il nome di Carmela, o di Carmen. Il Carmelo è un monte che in Palestina si protende sul Mare Mediterraneo, formando un ripido promontorio, un tempo ricco di verde e di vegetazione. Nell’Antico Testamento si legge l’episodio del profeta Elia il quale, pregando sul Monte Carmelo durante una disastrosa siccità vi-de in cielo formarsi una nuvoletta, che si sciolse in una lunga pioggia ristoratrice. La nuvola avvistata dal Profeta Elia e la pioggia miracolosamente caduta dal cielo viene considerata una delle molte figure profetiche di Maria. Elia, secondo la tradizione, avrebbe istituito sul Carmelo un Ordine di solitari che onorarono nella penitenza e nella preghiera la Vergine non ancora nata, destinata ad essere Madre del Messia. Per tracciare la storia dell’Ordine Carmelitano, occorrerebbe rievocare la veneranda figura di San Simone, denominato Stock perché, fuggito dodicenne dalla casa paterna, si rifugiò come eremita nel tronco cavo di una grande quercia. Nato nel Kent, in Inghilterra, nel 1185, Simone Stock divenne più tardi Superiore generale dell’Ordine dei Carmelitani, ottenne, dal Papa, l’approvazione definitiva della Regola carmelitana.
A Simone Stock, nel corso dell’anno 1251, apparve la Madonna in veste di Nostra Signora del Carmelo, consegnando al vecchio penitente e Superiore generale il prodigioso scapolare che avrebbe liberato dalle pene dell’inferno tutti coloro che lo avessero indossato. Quando nel 1226, la nuova Regola monastica fu approvata dal Papa Onorio III, i Carmelitani istituirono la festa della Madonna del Monte Carmelo, per festeggiare il riconoscimento della loro Regola e al tempo stesso per ricordare l’antichissima origine della spiritualità carmelitana. Nella festa della Madonna del Carmelo si ritrova un ideale punto di incontro tra i millenni dell’Antica alleanza e i secoli della Redenzione. Maria, è fonte di ogni salvezza, pioggia di ogni grazia, fiore del Carmelo.